Gara Consip relativi ai presidi per l’autocontrollo della glicemia

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Era il marzo del 2013 quando vennero pubblicati gli esiti della gara Consip relativi ai presidi per l’autocontrollo della glicemia. La società interamente controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze strappò prezzi decisamente interessanti soprattutto se si valuta che fino ad allora il costo medio unitario delle strisce reattive, sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), era stimabile in circa 0,425 € contro i 0,20 dell’offerta vincitrice.

Insomma, una svolta importante nell’ambito dell’approvvigionamento di questo tipo di dispositivi con la possibilità di risparmi annui per circa 100 milioni di euro a fronte di una spesa complessiva da parte del Ssn di 320.

In realtà, nonostante i prezzi fortemente competitivi, non vi fu un’adesione di massa da parte degli enti dei servizi sanitari regionali. Il motivo è da ricercare soprattutto nell’ampia segmentazione del mercato che vede presenti numerose aziende sia di piccola sia di grande dimensione. Tutte, o quasi, utilizzano lo stesso sistema per fidelizzare i propri clienti: mettere a disposizione gratuita i propri misuratori sapendo che il vero business sono le strisce reattive che i pazienti utilizzano non meno di tre volte al giorno. Insomma, per ogni modello di misuratore un determinato tipo di striscia non sostituibile da quelle delle aziende concorrenti. Da qui la difficoltà nel modificare abitudini consolidate sia da parte dei prescrittori che degli stessi pazienti, spesso persone anziane poco avvezze al cambiamento.

Nonostante quanto sopra riportato, tra le regioni che aderirono massicciamente ai lotti della convenzione, omogeneizzando l’offerta di questo tipo di dispositivi, vi fu il Piemonte che nel settembre del 2015 decise, in accordo con Federfarma e Assofarm (Dgr n. 16-2070), di sperimentare la distribuzione per conto dei presidi per diabetici acquistati attraverso la gara Consip.

L’esempio del Piemonte

Da allora l’assessorato alla Sanità, pur mantenendo invariata la qualità del servizio per i suoi pazienti diabetici e sebbene con qualche inquietudine iniziale da parte di alcuni addetti ai lavori, ha distribuito circa 60.000 nuovi kit per la misurazione della glicemia. Sono numeri che hanno determinato un risparmio per le casse regionali di oltre 5 milioni su base annua, provocando la veloce chiusura della convenzione Consip e rendendo necessario un affidamento diretto per la fornitura di ulteriori glucometri (prezzo unitario 4,16 € Iva esclusa), gestito dalla società di committenza regionale (Scr), nelle more dell’assegnazione di una nuova gara – sempre a cura di Scr – che proprio in questi giorni dovrebbe vedere l’apertura delle offerte.

Sarà interessante valutare gli esiti della gara e comprendere quali saranno gli spazi a disposizione delle farmacie anche in considerazione della recentissima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm di aggiornamento dei Lea che prevede al comma 2 dell’articolo 8 l’assicurazione di nuovi servizi a disposizione per i cittadini/pazienti.

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Emiliano Calabrese

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