Allestire preparazioni erboristiche in farmacia

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Edita da Tecniche Nuove, è uscita la seconda edizione del Manuale delle preparazioni erboristiche di Franco Bettiol e Franco Francesco Vincieri. Aggiornato e ampliato rispetto alla precedente versione, il Manuale diventa uno strumento di lavoro indispensabile per coloro che si occupano di preparati a base di erbe. Un testo pratico e applicativo che accompagna l’operatore nella realizzazione di tisane,capsule, compresse, sciroppi e creme, senza dimenticare i fondamenti normativi di quest’arte.

Franco Bettiol

Farmacianews.it ha incontrato l’autore del volume, Franco Bettiol, per sentire da lui stesso quali sono le novità di questa edizione. Responsabile della qualità di officina di produzione di integratori alimentari e di cosmetici, persona responsabile distribuzione all’ingrosso di medicinali e persona qualificata di officina farmaceutica, Bettiol è anche autore di Manuale delle preparazioni galeniche e Manuale delle preparazioni cosmetiche e dermatologiche, editi anch’essi da Tecniche Nuove.

Il Manuale delle preparazioni erboristiche è nato per gli studenti ma poi …
“Il testo è stato concepito e redatto come manuale dedicato allo studente del corso di laurea in Tecniche Erboristiche”, spiega Bettiol. “Ben presto, però, abbiamo assistito a un grande interesse da parte dei farmacisti operanti in farmacia, che ovviamente possono allestire preparazioni erboristiche senza ricetta medica”. Un manuale completo, dedicato quindi a farmacisti, erboristi e produttori di integratori alimentari e cosmetici.

A livello europeo il quadro delle normative è tutt’altro che uniforme. A che punto è la situazione?
“Nel settore delle piante ci sono ancora delle diversità” conferma l’autore. “Ogni Paese ha la propria lista delle piante ammesse, per cui non è detto che una consentita in Italia lo sia in Spagna, Francia o in un altro Paese dell’Unione Europea”. A questo proposito, diversi Paesi europei hanno avviato un progetto per istituire una lista unificata europea di piante e derivati, ma per ora non si è giunti a un risultato.

Può descriverci la struttura del libro?
Il primo capitolo tratta le norme che regolano le preparazioni erboristiche e tiene conto di tutte le ultime novità del settore. Non mancano gli interventi legislativi degli ultimi anni, come Lista BELFRIT, Regolamento UE sui claims salutistici, normativa sulla Cannabis e Regolamento CE sui prodotti cosmetici.
I capitoli successivi riportano tutti gli aspetti dei vari ambiti di applicazione (tisane, polveri, geli, creme, capsule, compresse, sciroppi).
Una parte fondamentale è svolta poi dalle tre ampie Appendici finali. “L’appendice 2 contiene l’elenco delle piante proibite negli integratori alimentari”, precisa Bettiol, “mentre l’appendice 3 riporta la lista delle tinture madri presenti nella farmacopea omeopatica tedesca, le quali sono una base per poter realizzare preparazioni semi solide per applicazione cutanea quindi: unguenti, creme, geli, paste a base di tinture madri”.

Manuale delle preparazioni erboristiche

Qual è la novità importante in tema preparazioni introdotta nel volume?
“Abbiamo cercato di completare queste preparazioni farmaceutiche, introducendo emulsioni e sospensioni per uso orale che mancavano nel primo manuale, i detergenti a base di piante o a base di derivati vegetali. Abbiamo inoltre dedicato un intero capitolo alle forme per uso orale cosiddette atipiche, quindi: gelatine, caramelle, lollipop, chewing-gum. Queste forme farmaceutiche possono essere utili soprattutto quando ci sono delle problematiche legate alla deglutizione o all’età. È difficile per esempio che un bambino assuma una compressa o una capsula”, esemplifica l’autore. “Serve perciò uno sciroppo o un’altra forma solida o semi solida che sia gradevole. Può essere la caramella, il
chewing-gum o il lollipop nei quali sono stati inseriti dei preparati erboristici ad azione salutistica o addirittura medicinale”.

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