Antidepressivi, ormoni e farmaci per la disfunzione erettile sono le categorie di medicinali più sequestrate durante l’operazione Pangea X

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Grazie a una delle più importanti operazioni di contrasto alla vendita illecita di farmaci online giunta al decimo anno – da qui il nome Pangea X – emerge che le categorie di medicinali più acquistate dagli italiani attraverso i canali illegali messi a disposizione dal Web sono antidepressivi, ormoni e specialità per la disfunzione erettile.

Aifa) ha indetto una consultazione pubblica sui farmaci pericolosi per la guida

Per l’Italia, anche in questa occasione, oltre all’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), hanno partecipato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Comando Carabinieri TS-Nas, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità. Il tutto ha visto il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol con il coinvolgimento di 123 Paesi.

I numeri dell’operazione Pangea X

Complessivamente l’attività di controllo ha portato al sequestro di circa 25 milioni di unità di farmaci e dispositivi medici. Nel nostro paese, nel corso delle ispezioni effettuate nei principali aeroporti tra il 12 e il 19 settembre, sono stati individuati oltre 90.000 prodotti illeciti. Di questi l’80% riguardano quelle che, impropriamente, vengono individuate come le pillole dell’amore. Si tratta appunto dei farmaci usati nella disfunzione erettile appartenenti alla categoria Atc G04BE alcuni dei quali, per altro, hanno ricevuto proprio in questi giorni l’autorizzazione all’importazione parallela, come riportato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2017 a dimostrazione della pressione di carattere economico-commerciale ai quali sono soggetti questo tipo di medicinali.

Ora i controlli sulla qualità

Adesso alcuni campioni dei prodotti sequestrati saranno inviati al laboratorio di controllo ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità per l’accertamento della loro reale composizione anche perché, è bene sottolineare, si tratta di sostanze che hanno un’elevata pericolosità per la salute, sia a causa delle condizioni non controllate in cui vengono prodotti, sia per l’utilizzo senza la supervisione del medico. A tal proposito è intervenuto anche il direttore generale dell’Aifa Mario Melazzini dichiarando che: «È fondamentale, anche per il futuro, garantire la continuità delle attività di controllo congiunte e, al contempo, delle iniziative di sensibilizzazione affinché ogni cittadino sia più informato e consapevole dei rischi connessi all’assunzione di farmaci provenienti da canali illegali».

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