Bisognerà ancora attendere per la nomina del presidente di Aifa

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Bisognerà ancora attendere per la nomina del presidente di Aifa. Nel corso della Conferenza delle Regioni del 6 settembre è stato affrontato, infatti, il tema della designazione dell’Agenzia nazionale del farmaco. Nell’occasione tramite Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, le regioni hanno chiesto di rinviare il punto “in quanto non c’è stato il tempo di discuterlo all’interno delle Commissioni e di seguire così la normale procedura”.

Bonaccini ha precisato che “è vero che le Regioni danno solo un parere, ma è una nomina particolarmente importante. Siamo disposti a convocare una Conferenza straordinaria il 13 settembre per discuterne”.

Luca Li Bassi
Luca Li Bassi (credits: Ministero della Salute)

Giulia Grillo, la ministra della Salute, aveva proposto alle Regioni Luca Li Bassi per il ruolo di Dg Aifa. Il ministero della Salute, nel comunicato stampa in cui dava questa notizia, ha fornito un breve curriculum di Li Bassi.

Luca Li Bassi, cosa ha fatto finora

“Il nome che il ministro della Salute, Giulia Grillo, sottoporrà alla Conferenza Stato-Regioni è quello del dr. Luca Li Bassi, milanese, medico chirurgo esperto di management sanitario e sanità pubblica, con una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci, già tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, che corrisponde alla nostra Aifa. Li Bassi è stato anche responsabile delle spese di farmaci e presidi medici al Fondo Mondiale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria di Ginevra e ora responsabile presso l’Agenzia Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) del gruppo di lavoro per l’implementazione della radioterapia e della medicina nucleare nei sistemi sanitari nazionali”.

Il nome è giunto in seguito alla valutazione di tre esperti internazionali, il professor Claudio Jommi, il dottor Roberto Cingolani e il britannico Sir Andrew Dillon, bio-farmacologico e fondatore del National Institute for Health and Clinical Excellence.

Nomina trasparente

L’esame dei titoli, delle esperienze maturate e delle competenze raggiunte dai candidati (erano stati 93 gli interessati che avevano risposto a un avviso pubblico per manifestazione di interesse per l’incarico di Direttore Generale dell’Aifa pubblicato il 13 luglio scorso) è stato eseguito attraverso una procedura “in blind” dalla quale è scaturita la rosa con i nomi delle persone più adatte al ruolo da ricoprire.

“Ho incontrato gli interessati potenzialmente idonei a ricoprire l’incarico”, ha dichiarato il ministro Grillo, “e, al termine di questo importante passaggio, ho valutato che il profilo del dr. Li Bassi mettesse insieme l’esperienza manageriale, l’indipendenza, la competenza in ambito farmaceutico, le capacità indispensabili per favorire una seria riforma della governance del farmaco, tale da consentire la sostenibilità del sistema e il miglioramento dei servizi al cittadino”.

Il periodo intermedio

In attesa delle valutazioni delle Regioni, proseguirà l’incarico ad interim di Renato Massimi, nominato in quanto dirigente più anziano, che ha preso il posto di Melazzini a decorrere dalla data di scadenza del mandato di quest’ultimo, il 4 settembre.

Il saluto di Mario Melazzini

Dal suo blog l’ex Dg di Aifa ha dato il suo saluto e soprattutto fatto il bilancio degli anni trascorsi a capo dell’agenzia. Un lungo articolo in cui fa il punto di quello che è stato fatto e delle principali cose ancora da fare. Afferma che “Lascio un’ipotesi di riorganizzazione interna già condivisa che faccia di Aifa un braccio operativo con meno comandanti e più operatori al servizio della salute”.

In un passaggio finale riconosce che “quelli di Aifa sono donne e uomini eccellenti, onesti, lavoratori. I pochissimi che non lo sono, e che sono stati “smascherati” o presto lo saranno, sporcano ma non macchiano l’immagine di un’Agenzia al servizio dei cittadini”.

Ha ribadito che “Aifa è l’Agenzia Italiana del Farmaco, nel mondo un fiore all’occhiello dell’Italia: come ho detto spesso nei miei interventi, è il luogo dove il futuro si affronta attraverso la consapevolezza del presente”.

Qui l’intervento completo.

 

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