Da Enpaf contributo una tantum per le farmacie rurali

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L’erogazione di un contributo una tantum per le farmacie rurali relativo al 2016 è stata deliberata dal CdA di Enpaf (Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti) nella riunione dello scorso 15 dicembre. La misura prevede lo stanziamento di 850 mila euro a favore degli iscritti titolari o soci di farmacie rurali, ubicate in Comuni o frazioni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti.

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Tale requisito deve essere soddisfatto tramite inclusione nella domanda di una certificazione del Comune che attesti la popolazione residente, anche in riferimento alla specifica frazione sede della farmacia. Per accedere al contributo, il reddito pro capite relativo al 2015 (dichiarazione dei redditi 2016) dell’intero nucleo familiare del farmacista che fa richiesta deve essere più basso di 50mila euro e darà diritto, in base al punteggio della graduatoria, all’erogazione di un contributo variabile tra 800 e 8mila euro.

La domanda, che va redatta sull’apposita modulistica secondo le prescrizioni del regolamento pubblicato sul sito dell’Ente e inviata con raccomandata a.r.,  deve essere presentata entro e non oltre il 28 aprile 2017. L’istruttoria per stabilire la graduatoria avverrà sulla base della documentazione fiscale presentata, che deve includere anche il modello Isee ordinario 2017 per non perdere il diritto all’inserimento in graduatoria. Alla domanda deve anche essere allegata la comunicazione di avvenuto ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate o, nel caso di presentazione del modello 730, la ricevuta dell’avvenuta trasmissione da parte del Caf o del professionista abilitato ovvero la ricevuta di presentazione da parte del contribuente. Il regolamento dispone anche l’invio della documentazione fiscale di entrambi i genitori, anche non sposati o non conviventi, in presenza di figli, ovvero la copia della sentenza di separazione o di divorzio per quanto riguarda gli accordi economici. Importi che saranno sommati o detratti dal reddito del richiedente in sede d’istruttoria. Nel caso di farmacie gestite da più soci, ognuno di essi può fare domanda di contributo; il modello Unico Societario va invece inviato nel caso di gestione societaria dell’impresa.

Il regolamento stabilisce che non abbiano diritto al contributo i farmacisti che abbiano particolari requisiti in quanto alla presenza nel reddito familiare di proprietà immobiliari piene o con quota di proprietà inferiore al 100% e rendita catastale complessiva superiore a euro 2.000,00, con le eccezioni stabilite nel regolamento stesso.

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