Concluso il tour di ‘Prevenzione Possibile. La salute al femminile’

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Si è concluso dopo 120 giorni il tour ‘Prevenzione Possibile. La salute al femminile’, iniziativa di Mylan patrocinata da Siprec, Fimmg, Federfarma e Federfarma Sunifar

Sono state oltre 2.600 le donne visitate sul truck di Prevenzione Possibile. La salute al femminile, l’iniziativa realizzata con il patrocinio di Siprec (Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare), Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Federfarma (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar con il contributo incondizionato di Mylan.

Il truck ha percorso oltre 9.800 km in 120 giorni, facendo 31 tappe in 15 regioni per sensibilizzare le donne italiane sui fattori di rischio che rendono le malattie del cuore il loro killer numero uno e informarle sull’importanza di modificare alcuni comportamenti non corretti.  “L’età media delle donne visitate a bordo del truck è stata 56 anni, a conferma della tendenza, oggi, di prestare maggiore attenzione alla salute dopo la menopausa”, sottolinea la Dott.ssa Gabriella Levato, Segretario Generale Regionale Fimmg Lombardia.

Il Prof. Stefano Carugo, Responsabile scientifico del progetto Prevenzione Possibile e Direttore di Cardiologia Unità e UCIC, UOC cardiologia dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano, commenta: “Dai dati rilevati è emerso che la maggioranza delle donne non solo è consapevole della propria condizione di rischio ma cerca di migliorarla attraverso stili di vita sani e corretti, evitando di fumare, facendo attività fisica e tenendosi in forma, come dimostra il BMI medio rilevato pari a 25,45; questo scenario positivo non ci deve far abbassare la guardia: il cuore delle donne merita attenzione e bisogna continuare sulla linea della sensibilizzazione e dell’informazione, soprattutto delle giovani donne. Siamo sulla strada giusta, un’alleanza virtuosa tra Istituzioni Pubbliche e Aziende ci potrà aiutare sempre di più”.

“Il rapporto Osmed 2015 (AIFA), riporta ‘le stime di prevalenza di ipertensione arteriosa nella popolazione assistibile in carico ai MMG’; nell’analisi di genere si stimano valori del 27,5% per il genere maschile contro 28,4% per la donna”, dichiara Gianni Petrosillo, Presidente del Collegio dei Probiviri di Federfarma e Presidente di Federfarma Bergamo.  “Per quanto riguarda invece il tasso di aderenza alla terapia per questa patologia abbiamo il 66,9% per il genere maschile, contro il 61,7% per quello femminile. C’è molto da fare per raggiungere tassi ottimali, con la prevenzione, il monitoraggio e l’informazione. Federfarma promuove con favore i progetti di prevenzione, soprattutto se servono da catalizzatori per l’innesco di reazioni che proseguano con continuità nella collaborazione, fianco a fianco, di medici e farmacisti: i professionisti della salute sul territorio”.

“In questi 120 giorni abbiamo permesso ad oltre 2.600 donne su tutto il territorio italiano di sottoporsi a screening gratuiti e ricevere consulenze mediche. L’obiettivo ambizioso alla base del progetto è proprio quello di sensibilizzare le donne sui temi della prevenzione e invitarle a cambiare alcune cattive abitudini: un’attenzione al mondo della salute al femminile al centro delle priorità di Mylan e del progetto Essere Donna 2018, che vede l’azienda impegnata nel mettere a disposizione delle donne la propria esperienza nell’area salute sia attraverso la ricerca e lo sviluppo di prodotti pensati per rispondere alle loro esigenze, sia mettendo a disposizione informazioni e servizi concreti per accompagnarle in tutte le fasi della loro vita”, commenta Anne-Marie Van de Kieft, Head of Marketing Italy.

Se non fosse per il consumo di alcol (1 donna su 2 lo consuma abitualmente), le donne italiane sembrano aver ridotto il vizio del fumo (solo il 18% dichiara di fumare), dedicano tempo all’attività fisica (ben il 63,5% la pratica abitualmente) e sembrano essere informate sul proprio stato di salute: il 53% ha una storia familiare di ipertensione, il 62% di dislipidemia, diabete (45%) e malattie cardiovascolari (32%).

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