E-pharmacy, opportunità, rischi e suggerimenti utili

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È opinione comune che l’e-pharmacy fornisca molteplici occasioni per incrementare il business, affiancandosi a quello reale. Attenzione però: un negozio online non vive di vita propria e va seguito con continuità

Internet ha rivoluzionato il modo in cui funziona l’economia. E le farmacie non sono rimaste insensibili a questa trasformazione. Anche se in ritardo rispetto a molti altri settori, l’e-pharmacy ha preso gradualmente piede, passando dal ruolo insignificante a vestire i panni di un business rilevante e in rapida crescita. I vantaggi intrinseci del servizio, come la convenienza e la comodità delle ordinazioni e il risparmio sui costi, sono i fattori chiave che guidano il mercato. Inoltre, la possibilità di ottenere l’accesso a una vasta gamma di prodotti ha portato un numero crescente di consumatori in tutto il mondo a ordinare i loro farmaci online. Ma anche diversi altri fattori stanno guidando il mercato globale dell’e-Pharmacy: il cambiamento dello stile di vita dei consumatori, l’aumento dell’accesso a Internet, l’uso crescente di smartphone, il mercato dell’e-commerce in rapida crescita, l’aumento della spesa sanitaria e il passaggio all’assistenza sanitaria preventiva.

Opportunità

Anche una farmacia può utilizzare un sito di e-commerce per raggiungere più clienti e aumentare le vendite. Non importa quanto piccola o grande essa sia, la farmacia è perfetta per l’e-commerce. Con le attuali tecnologie, i clienti possono ordinare farmaci nel comfort della propria casa o anche in viaggio, utilizzando un’app sul proprio smartphone o tablet: gli acquirenti moderni apprezzano la capacità di ordinare i farmaci in qualsiasi momento.

Una farmacia online ben progettata è, inoltre, un ottimo modo per migliorare i rapporti  anche con i fornitori: un negozio online può appoggiarsi al magazzino della propria farmacia o avvalersi di un magazzino virtuale, ottenendo quindi anche l’ampliamento dell’offerta di prodotti e la possibilità di reperirli in tempi rapidi dai grossisti.

Il profitto derivante dal modello di business online, ossia la differenza tra prezzo di vendita degli articoli e costo, deve tenere conto del fatto che quest’ultimo include spese aggiuntive come quelle di spedizione. I titolari di farmacie online, tuttavia, possono accedere a una scontistica maggiore grazie ai volumi superiori di vendita offerti dall’e-commerce.

Si ha l’opportunità di incrementare il fatturato con i prodotti in evidenza: i produttori di farmaci da banco saranno disposti a pagare se la farmacia online si impegna a dare maggior risalto ai loro prodotti, a proporre annunci durante le ricerche all’interno del sito o a fornire buone recensioni di tali prodotti nei blog.

Un’importante fonte di entrate per le farmacie online sono infine gli integratori: qui i volumi di vendita possono essere più piccoli ma i margini di profitto più alti.

Ci sono rischi per il business tradizionale?

Si potrebbe pensare che il commercio elettronico rappresenti una rilevante minaccia per la maggior parte delle farmacie: in realtà le cose sono diverse. Gli acquisti online non prevedono alcun contatto con il farmacista, aspetto che rimane invece fondamentale per l’attività di una farmacia: l’e-commerce non può competere con l’alta qualità di un servizio incentrato sul rapporto personale e orientato alle esigenze delle comunità locali, può eventualmente affiancarlo. Nemmeno la tecnologia può sostituire l’esperienza del farmacista, la sua personalità o la rapida erogazione di servizi.

Una forma di minaccia però è innegabile che esista: la potenziale perdita di fatturato nelle attività di distribuzione ripetuta. Si è stimato che la riduzione possa arrivare fino all’80%. I farmacisti, quindi, devono fornire una reale assistenza al cliente insieme alla distribuzione.

Da sapere

Chi intende avviare un sito di e-commerce deve però considerare che questo non può essere una vetrina statica, una presenza su Internet che vive di vita propria. Quindi:

  • Come una vetrina reale, anche quella virtuale va innovata con una certa periodicità, prestando molta cura alle schede prodotto.
  • Occorre informare i clienti che acquistano online dell’esistenza della farmacia virtuale e bisogna stabilire nuovi canali di contatto tramite live chat, blog, newsletter e social network.
  • Anche on line si deve offrire una certa consulenza per fugare i dubbi degli utenti e favorire gli acquisti.
  • Come si fa abitualmente per una qualsiasi attività, è necessario promuovere offerte e servizi.
  • Gli aggiornamenti delle informazioni e le promozioni sono fondamentali e vanno curati regolarmente con, ad esempio, promozioni del produttore, disponibilità di particolari prodotti o notizie di richiamo, informazioni più specifiche per il proprio negozio. Un esempio? Se offrite uno sconto sui farmaci antinfluenzali durante l’inverno il sito di e-commerce potrebbe legare questa promozione all’acquisto di un articolo utile a prevenire e curare l’influenza. Allo stesso modo, durante l’estate, si potrebbero fornire on line indicazioni utili a chi viaggia, come evitare (o curare) le punture di insetti o prevenire le scottature.

Che cosa accade in Italia?

Nel nostro Paese sono 623 le farmacie che hanno ottenuto l’autorizzazione alla vendita online (dati Ministero della Salute).  Dal sito di Federfarma, il presidente Marco Cossolo commenta così la situazione dell’e-commerce farmaceutico in Italia che, stando a recenti dati di mercato rilasciati da Iqvia, non pare decollare:  “Il ‘sistema farmacia’ in Italia ha due caratteristiche principali da cui non si prescinde: la prima è la capillarità sul territorio e, la seconda, è il rapporto di fiducia con il proprio farmacista”. L’invito è a “fare informazione sui rischi degli acquisti on line là dove questo avvenga su siti che non sono quelli autorizzati con relativo bollino”.

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