I pericoli dei farmaci contraffatti

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Comprare farmaci su internet può essere allettante e far risparmiare, ma sono molti i pericoli dei farmaci contraffatti in cui potrebbe incorrere l’acquirente sprovveduto. Molti siti poco seri, infatti, commercializzano prodotti che apparentemente sembrano identici a quelli originali, sia per la forma e il colore delle pillole che per quelle dei contenitori e del packaging esterno, ma in realtà sono dei falsi.

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I siti che commercializzano farmaci contraffatti sono di solito sprovvisti delle necessarie autorizzazioni e fuoriescono dai confini regolati dalla normativa vigente, al contrario delle farmacie che hanno deciso d’investire sul commercio on-line. Un segnale di allarme a cui prestare attenzione, segnalato da Interpol, è dato da un sito che non mostri il suo indirizzo fisico.

Il problema è globale, in quanto spesso la produzione dei farmaci contraffatti e la loro commercializzazione sul web sfrutta triangolazioni geografiche che ne complichino la tracciatura. A volte sono solo le analisi di laboratorio sulla composizione dei prodotti a rivelare la truffa, sottolinea l’Interpol dal suo sito.

I possibili danni per la salute dei consumatori

I farmaci contraffatti contengono sostanze che non sono state testate e validate secondo i rigidi protocolli di produzione tipici dell’industria farmaceutica. Esse potrebbero quindi risultare dannose, e in alcuni casi anche letali, per chi le consuma. La contraffazione può riguardare il principio attivo, gli eccipienti o entrambi. Nel primo caso a essere messa a grande rischio è l’efficacia stessa del medicinale, che potrebbe perdere in tutto o in parte la sua azione terapeutica o dar luogo a profili di biodistribuzione diversi e inattesi. La casistica è la più varia, con prodotti contenenti meno principio attivo (o niente del tutto), ovvero dosaggi superiori a quelli autorizzati. Spesso, inoltre, il principio attivo utilizzato nei farmaci contraffatti è diverso da quello dichiarato in etichetta, un fatto che aggiunge pericolo a pericolo. Interpol sottolinea anche come siano stati riscontrati casi di prodotti contenenti sostanze velenose, come il veleno per topi. Nel caso degli eccipienti, la contraffazione potrebbe portare alla modifica delle caratteristiche di rilascio del principio attivo nell’organismo, anche qui con effetti potenzialmente molto pericolosi.

Il pericolo corre in rete

Pensando ai farmaci contraffatti l’associazione più facile è ai prodotti per la cura della disfunzione erettile o per la perdita di peso; sempre più numerosi sono però i casi di contraffazione di farmaci contro i tumori o altre malattie gravi. In questi casi, infatti, la contraffazione permette di commercializzare il prodotto falso a un prezzo molto minore rispetto al medicinale approvato dalle autorità regolatorie. Sarebbero circa il’10% del totale i farmaci contraffatti in commercio a livello globale, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), di cui l’1% è riferibile ai paesi più sviluppati. Cifre che possono salire fino al 30% in alcune zone dell’Asia, dell’Africa e del Sud America.

L’Interpol solleva anche il problema della contraffazione dei dispositivi medici, che va in parallelo a quella dei farmaci e che potrebbe riguardare presidi d’uso quotidiano come le lenti a contatto o i profilattici, ovvero strumenti specialistici come le siringhe o i ferri chirurgici.

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