Produzione industriale, spetta al settore della farmaceutica il record della crescita (+6,2%)

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È il settore della farmaceutica quello che ha fatto registrare il più consistente aumento della produzione, confrontando i dati dei primi sette mesi del 2017 con quelli dell’anno passato. A certificarlo è il bollettino dell’Istat (leggi qui), che scatta una fotografia sulla situazione della produzione industriale del nostro paese: al primo posto i prodotti e i preparati farmaceutici con un +6,2%; a seguire il settore dei beni legati alla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+6,1%) e quello per la fornitura di energia elettrica e gas (+6,0%). Puntano verso l’alto anche i confronti (destagionalizzati) all’interno del 2017: +1,1% è la produzione di luglio rispetto a giugno; +5,5% quella del trimestre maggio-luglio rispetto a febbraio-aprile.

Complessivamente, nel confronto con il 2016, l’indice di produzione è aumentato sia in termini tendenziali (+4,4%) che rispetto alla media dei mesi oggetto dell’indagine (+2,6%). Questi potrebbero essere tutti elementi utili a invogliare l’esecutivo di Gentiloni a rivedere all’insegna dell’ottimismo le previsioni di crescita del paese nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF), ormai prossima all’approvazione in Consiglio dei Ministri. In proposito vale la pena ricordare che lo stesso Istituto di statistica nazionale (leggi qui), nella sua ultima nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, aveva registrato la più alta crescita tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) degli ultimi sei anni (+1,5% rispetto al secondo trimestre 2016).

Primi anche in Europa?

In realtà che le cose andassero bene per Big Pharma lo aveva già fatto capire nel luglio scorso la stessa Associazione di categoria (Farmaindustria) guidata da Massimo Scaccabarozzi (presidente e amministratore delegato di Janssen Italia), che nella brochure di presentazione dell’Assemblea pubblica 2017 (leggi qui) dedicava un intero paragrafo all’“Industria farmaceutica, campione del made in Italy”. Nel documento si trovano anche una serie di numeri (2016) che dimostrano la posizione di leadership a livello internazionale “con una produzione che vale il 26% del totale dei big europei” dietro solo alla Germania.

Performance dell’industria farmaceutica in Italia

30 miliardi di € di valore della produzione, di cui il 71% rivolto all’export (21 miliardi). Valore che con l’indotto sale a 44 miliardi;

Italia è 2° tra i big europei per valore della produzione, dopo la Germania (31 mld/€) e prima di Francia (21 mld/€), Regno Unito (20 mld/€) e Spagna (16 mld/€);

+52%: crescita dell’export farmaceutico in Italia dal 2010 al 2016, più della media europea (+32%) e del totale dell’industria in Italia (+24%);

64.000 addetti diretti e 130.000 con l’indotto.

Fonte Federfarma

 

Insomma, adesso, grazie alle informazioni messe a disposizione dall’ISTAT, ipotizzare un sorpasso di Roma su Berlino potrebbe anche non rappresentare un azzardo.

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