Protocollo di intesa in Puglia per implementare i servizi al cittadino

Regione Puglia, Cittadinanzattiva, Ordini professionali e Federfarma hanno firmato un accordo con l'obiettivo di aumentare i servizi ai cittadini veicolati dalla rete delle farmacie

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Andare incontro al bisogno dei cittadini di disporre del più ampio ventaglio di servizi sanitari sul territorio. Con questo obiettivo è stato fatto l’accordo tra Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del Malato, Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Regione Puglia annunciato durante l’incontro sul tema “Le politiche del farmaco e l’accesso all’assistenza farmaceutica in Puglia”, tenutosi venerdì scorso e promosso dall’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat.

Gli obiettivi che si sono dati i firmatari presenti alla giornata di lavori sono due:

  • aumentare gli standard dei servizi che sono erogati attraverso la farmacia,
  • rilanciare un patto di fiducia tra cittadini e istituzioni per non tagliare diritti e governare la spesa.

“Il confronto con gli Ordini professionali e Federfarma è serrato e continuo”, ha sottolineato Ruscitti, direttore dipartimento Politiche della Salute Regione Puglia; “perché sono attori importanti all’interno del Ssn, soprattutto per i cittadini. Da questo confronto sta scaturendo una riorganizzazione complessiva dei servizi  per quanto riguarda sia la sanità pubblica sia la farmacia territoriale da cui credo che i cittadini pugliesi trarranno un beneficio. Due gli obiettivi principali: potenziare le farmacie ospedaliere – c’è un bando per assumere 40 farmacisti su tutto il territorio pugliese – e, insieme alle farmacie territoriali, attivare una grande campagna di screening legata soprattutto al colon retto, su cui la nostra regione è in ritardo”.

A proposito delle polemiche dei giorni scorsi sul difficile accesso ad alcuni farmaci, Ruscitti ha detto che “in realtà in alcuni casi si tratta di farmaci che vanno somministrati esclusivamente all’interno di ospedali anche perché sono pericolosi per chi li riceve, quindi l’eventualità di darli direttamente alla persona interessata è abbastanza complessa e illegale. Su altri stiamo intervenendo, ma il tema dei farmaci ad alto costo e salvavita è un tema che riguarda tutto il Paese. La riorganizzazione di tutta la rete farmaceutica pugliese è fondamentale: siamo stati la Regione che spendeva di più e male, ma non per colpa dei farmacisti. Ora abbiamo imboccato una strada importante. Stiamo reindirizzando la riduzione della spesa farmaceutica, invece che su farmaci a volte inutili, a volte anche troppo costosi, verso i farmaci salvavita”.

Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva- Tribunale dei diritti del Malato, ha sottolineato “in particolare l’impegno, sotto il profilo degli screening da parte delle farmacie pugliesi. La presenza a questo incontro, con i responsabili nazionali e regionali della nostra organizzazione, vuole sottolineare l’importanza che diamo al dialogo e alla collaborazione con il mondo della farmacia che riteniamo essere fondamentale per una migliore e più equa accessibilità ai farmaci ed ai presidi erogati dal servizio sanitario nazionale da parte di tutti i cittadini. Crediamo sia necessario investimento e responsabilizzazione del mondo della farmacia per aumentare i servizi erogati al cittadino in una logica di integrazione sempre più forte con i diversi attori del sistema, dall’ospedale al medico di famiglia.  Ci auguriamo, inoltre, che anche la norma che prevede la possibilità di prenotare le vaccinazioni in farmacia contenuta nel decreto appena approvato al Senato, possa essere implementata”.

A spiegare gli obiettivi del protocollo di intesa è stato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat:  “definire i percorsi operativi per rendere più agevole l’accesso al farmaco da parte dei cittadini e migliori i servizi cognitivi e professionali erogati dalla farmacia, misurandone la qualità e il gradimento. I progetti messi in campo su questo fronte con la Regione Puglia azionano una politica di governance che sviluppa l’aderenza alle terapie per il corretto utilizzo dei farmaci e l’attivazione degli screening che consentono di dare maggiore impulso alla attività di prevenzione soprattutto su quelle patologie a più alto livello di diffusione”.

“La nostra scommessa”, ha specificato Vito Novielli, presidente di Federfarma Bari, che ha guidato la delegazione dei presidenti provinciali di Federfarma con Michele Pellegrini Calace, “è quella di rendere la rete organizzata, capillare, presidiata e informatizzata delle farmacie che oggi sono 1.200 in tutta la regione, sempre più funzionale al disegno pubblico di assistenza che è in particolare rivolto alle cronicità e a quel territorio che è poco presidiato dalle strutture sanitarie”.

Al workshop, sono intervenuti, inoltre, Anna Lisa Mandorino, Matteo Valentino e Stefania Palmisano, rispettivamente , vice segretaria vicaria, segretario e coordinatrice regionale di Cittadinanzattiva- Tribunale dei diritti del Malato; Francesco Settembrini, presidente Consulta Regionale Ordini Farmacisti di Puglia e Ordine Taranto; Domenico Di Tolla, delegato Fofi Regione Puglia e presidente Ordine Lecce; Gabriele Rampino, presidente Ordine Brindisi e Alfonso Bevere, presidente Ordine Foggia.

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