Pubblicato l’aggiornamento delle Linee guida sulla terapia antiretrovirale

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L’edizione 2017 delle Linee guida italiane sull’utilizzo della terapia antiretrovirale e la gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da Hiv-1 è stata pubblicata ed è scaricabile dal sito del ministero della Salute, che ha partecipato alla redazione del documento in collaborazione con la Società italiana di malattie infettive e tropicali (SIMIT). Le linee guida sono dirette ai medici prescrittori della terapia antiretrovirale e a tutti gli altri specialisti del team multidisciplinare che prende parte alla gestione del paziente affetto da Hiv.

 

Hiv

Le novità della nuova edizione

La pubblicazione delle Linee guida 2017 si colloca temporalmente dopo l’entrata in vigore, lo scorso 1° aprile 2017, della legge n. 24/2017Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”: un nuovo dettato legislativo che pone al centro la sicurezza delle cure e indica (art.5, comma 3) che le varie Linee guida e i loro aggiornamenti debbano essere integrati all’interno del Sistema nazionale per le linee guida (SNLG). Il nuovo documento, inoltre, ha aggiornato tutti i contenuti delle edizioni precedenti con le più recenti evidenze scientifiche disponibili.
La nuova edizione è stata sviluppata dal Gruppo di laovoro facendo ricorso a un sistema di valutazione condiviso e univoco basato sul modello P.i.c.o (popolazione target, intervento, confronto e outcome), mutuato dal sistema Grade. Tale metodo è stato al momento utilizzato solo per alcune sezioni delle Linee guida, in particolare la Sezione 1 e i capitoli dedicati alla Diagnostica virologica e Immunologica, al perché, come e quando iniziare le cure, all’ottimizzazione del trattamento e al fallimento terapeutico. Il metodo P.i.c.o sarà esteso all’intero documento nelle prossime edizioni della linea guida.

La terapia antiretrovirale

Nota come Art (anti-retroviral therapy), la terapia anti-retrovirale permette oggi di tenere sotto controllo un nemico che fino a alcuni decenni fa destava un timore molto maggiore, e di consentire così ai pazienti di raggiungere una buona qualità della vita anche in presenza di sieropositività o infezione da Hiv. La terapia blocca la replicazione del virus e previene così le complicanze e l’evoluzione verso la forma conclamata della patologia, l’Aids (sindrome da immunodeficienza acquisita).
Al momento non è ancora possibile eradicare il virus dell’Hiv, ma la disponibilità della moderna terapia antiretrovirale ha comunque permesso di ridurre notevolmente la possibilità di trasmettere l’infezione (TasP). Fondamentali in tal senso si sono confermati ancora una volta la capacità di giungere a diagnosi precoce della malattia e la conseguente presa in carico il più presto possibile del paziente da parte delle strutture sanitarie. La terapia antiretrovirale può essere oggi fortemente personalizzata, grazie alla disponibilità dei nuovi farmaci più innovativi che si sono andati ad aggiungere a molecole dalla più lunga tradizione, alcune delle quali oggi disponibili anche come medicinali equivalenti. È tuttavia fondamentale, al fine di garantire l’efficacia del trattamento e prevenire il rischio dell’insorgere di resistenza, che la terapia sia condotta nel rispetto dei principi di personalizzazione del trattamento delineati dalle Linee guida, che tengono conto anche delle caratteristiche cliniche, sociali e comportamentali del paziente. Non meno importante, infine, è la compliance del paziente, sostenuta da una adeguata tollerabilità dei medicinali che deve assumenre.

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