La promozione dell’attività fisica è una priorità per la Ue

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L’inattività fisica rimane un problema nella maggior parte dei paesi europei. Nei 28 paesi dell’UE, 21 hanno provveduto ad attuare almeno la metà delle raccomandazioni dell’UE volte a favorire l’attività fisica salutare, ma solo in una nazione le hanno applicate tutte, secondo un recente studio condotto dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Un lungo elenco di pubblicazioni fa riferimento alla stretta connessione esistente tra una regolare attività fisica, in funzione delle proprie capacità, e uno stato di salute ottimale. Nonostante queste evidenze, l’inattività rimane un problema nella maggior parte dei paesi europei. Un adulto europeo su tre non compie attività fisiche sufficienti e la pratica sportiva è in declino tra gli adolescenti. I ragazzi tra i 13 e i 15 anni che rientrano tra i parametri raccomandati dall’Oms solo per il 34%.

Per contrastare lo stile di vita sedentario, dal 2015 la Ue ha cercato di promuovere lo svolgimento quotidiano di attività fisica tra la popolazione, incoraggiando ogni tipo di movimento: dallo sport vero e proprio alle attività più rilassanti come camminate e giardinaggio.

I singoli paesi hanno iniziato a prendere provvedimenti per alzare il livello di movimento dei propri cittadini in vari settori, incluso lo sport, l’educazione, il lavoro, la pianificazione urbana di piste ciclabili e infrastrutture per favorire i pedoni, rivolgendosi anche a vari gruppi specifici come i cittadini più anziani.

I dati raccolti nei paesi europei sull’aderenza alle raccomandazioni dell’Oms

Per verificare i risultati raggiunti e individuare le buone pratiche messe in essere come pure il lavoro ancora da fare, è stato organizzato anche un lavoro di monitoraggio.

Sono stati presi in considerazione 23 indicatori per strutturare l’indagine conoscitiva dello stato dell’arte nei 28 paesi dell’Unione e sulle rispettive azioni volte a migliorare e promuovere le buone abitudini dei cittadini per ciò che concerne l’attività fisica e la buona salute.

La prima raccolta di informazioni presentata all’Oms ha rivelato che:

  • solo la Finlandia ha applicato tutti i suggerimenti;
  • 4 nazioni hanno attuato l’87% delle raccomandazioni;
  • 22 nazioni hanno attuato almeno il 43% delle indicazioni.

Dopo questo primo giro di verifica, l’analisi conclude che 21 nazioni hanno sviluppato almeno la metà delle raccomandazioni della Ue finalizzate a rafforzare la pratica sportiva e più in generale l’attività fisica volta a mantenere un buono stato di salute. C’è, quindi, un notevole margine di miglioramento.

In particolare uno sforzo andrebbe rivolto a migliorare la promozione di uno stile di vita attivo nella popolazione anziana e negli ambienti di lavoro. Per raggiungere gli obiettivi ipotizzati dall’Oms e dalla Ue, la costruzione di piste ciclabili, percorsi pedonali e infrastrutture per il tempo libero potrebbe essere una soluzione efficace.

 

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