Una piattaforma per la gestione dei dati clinici dei malati intestinali cronici

0
755

Presentato nei giorni scorsi a Genova un nuovo progetto di portata internazionale realizzato da Softjam in partnership con Microsoft, aziende farmaceutiche come Takeda, associazioni di pazienti estere e la Federazione Europea delle Associazioni di colite ulcerosa e Crohn

Si chiama Patient Voice la piattaforma finalizzata alla raccolta e all’archiviazione di informazioni fornite dai pazienti e la loro condivisione e valutazione da parte delle organizzazioni di riferimento e degli operatori sanitari per migliorare la qualità di vita dei pazienti, in totale sicurezza. Dalla raccolta e dall’analisi dei dati che i pazienti condividono tramite App, la piattaforma, basata su Microsoft Azure, verifica l’andamento della salute degli stessi e offre consigli ‘intelligenti’ e personalizzati  per migliorare la qualità della loro vita.

Come spiega Andrea Pescino, AD di Softjam: “Tutto il mondo si sta orientando verso la Value Based HealthCare, assistenza sanitaria basata sul valore, un modello di erogazione dell’assistenza sanitaria finalizzata a migliorare gli esiti di salute dei pazienti, ottimizzando le risorse. La centralità del paziente è la strategia Value Based HealthCare che prevede programmi innovativi in grado di valutare il percorso terapeutico nella sua complessità, in un’ottica di integrazione, sostenibilità e beneficio”.

Lo strumento permette di raccogliere, classificare e gestire i dati tra pazienti, organizzazioni di pazienti e operatori sanitari; un progetto internazionale che parte dall’Italia, nato dall’incontro tra le aziende già alla ricerca di risposte terapeutiche a problemi cronici, le associazioni di riferimento e le aziende di tecnologia.

Le ricadute della piattaforma sono molteplici, spiega Luisa Avedano – Ceo della European Federation of Crohn’s and Ulcerative Colitis Associations: “Le associazioni di pazienti si stanno rendendo conto di quanto sia utile unire le forze, le energie e le esperienze anche per essere più visibili e reclamare per qualche diritto. Noi cerchiamo di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti, quindi le tecnologie che abilitano la raccolta e la fruizione dei dati sono fondamentali. Efcca sta investendo molto in questo progetto: abbiamo bisogno di questi dati per fare pressione a livello politico, abbiamo bisogno dei dati per avere un quadro per fascia di età, per tipo di malattia e per avere uno screening di quello che accade alla persona, cosa che può aiutare ad affrontare la malattia in maniera più personalizzata”.

“La salute digitale al servizio del paziente é da sempre elemento centrale nell’impegno di Microsoft per sostenere l’innovazione nella eHealth. La democratizzazione dell’intelligenza arificiale genera benefici concreti per tutti i cittadini, sia in termini di efficacia del servizio al paziente, sia in termini di efficienza del Servizio Sanitario. Il nuovo progetto realizzato con Softjam e Takeda, in particolare, è un ulteriore esempio di come la tecnologia possa migliorare la qualità della vita dei pazienti offrendo loro un servizio a valore”, ha commentato Elena Bonfiglioli, Managing Director Health and Life Science Emea di Microsoft.

“Questo progetto  ha le potenzialità per migliorare le qualità della vita di pazienti che soffrono di malattie croniche e contemporaneamente ridurre i costi della sanità, consentendo di investire solo su terapie che migliorano effettivamente la vita dei pazienti”, ha concluso Pescino.

 

 

 

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here