Covid-19: da metà maggio attivo il Green pass italiano

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Il green pass europeo, per una libera circolazione tra gli stati membri, dovrebbe essere attivato da metà giugno. Nel frattempo, nella seconda metà di maggio entrerà in vigore quello nazionale anche per la libera circolazione tra Regioni

Grazie alla campagna vaccinale in corso, in vista dell’estate, è stato deciso di attivare un Green pass europeo per favorire il transito dei turisti tra i diversi paesi senza la necessità di quarantene. Nell’attesa dell’attuazione del provvedimento, intanto, il Governo italiano ha pensato a un green pass nazionale. L’obiettivo è quello di «dare regole semplici e chiare ai turisti che vogliono venire in Italia», come ha ricordato il Presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della conferenza stampa sull’esito della riunione ministeriale G20 sul Turismo, ma anche per stimolare alla vaccinazione quanti ancora in dubbio. Il certificato nazionale sarà in vigore dalla seconda metà di maggio e consentirà una libera circolazione tra le Regioni, anche in caso di colore arancione o rosso

Come ottenerlo

Potrà ottenere il pass: chi è vaccinato (avendo completato l’iter con entrambe le
somministrazioni), chi ha fatto un tampone entro le 48 ore precedenti o chi ha avuto il Covid-19 ed è guarito. Tali requisiti valgono anche per i minori, ad eccezione di quelli che hanno meno di 2 anni di età.

Per coloro che si sono ammalati, in caso di avvenuto ricovero sarà la struttura ospedaliera a rilasciare un certificato valido per 6 mesi; in caso l’infezione sia stata gestita a casa,
la certificazione, che avrà la stessa validità temporale, sarà rilasciata dal medico curante.

Per quanto concerne il vaccino, la certificazione di avvenuta vaccinazione (della validità, anche in questo caso, di 6 mesi dall’inoculazione della seconda dose) verrà rilasciata dall’hub vaccinale nel quale è stato eseguito. Il semaforo verde ottenuto con il tampone negativo avrà, invece, una validità di soli pochi giorni.

Con l’avvio, a breve, della campagna vaccinale nelle farmacie di tutta Italia, anche queste potranno erogare il green pass vaccinale; potranno, invece, erogarlo da subito per quanto riguarda il risultato negativo del tampone.

«Dover fare un tampone ogni volta che bisogna spostarsi tra Regioni o (come è probabile)
frequentare grandi eventi potrebbe spingere gli indecisi a vaccinarsi» ha ricordato nei giorni scorsi il Viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Si ricorda inoltre che il certificato è un requisito imprescindibile per accedere alle RSA.

Il green pass europeo

Il sistema europeo che produrrà i certificati validi in tutta l’Ue sarà “tecnicamente operativo” il primo giugno prossimo. L’attuazione pratica del certificato dipenderà dai negoziati tra Parlamento Europeo e Consiglio, ma l’obiettivo è di concluderli e di avere il regolamento in vigore entro la fine del mese di giugno. A quel punto, una volta adottato il regolamento, il green pass non sarà “un optional”, bensì “un diritto” di ogni cittadino dell’Ue, per legge. Un primo gruppo di paesi europei (Francia, Malta, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Italia, Lituania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Islanda e Grecia) ha dato avvio alla fase di test il 10 maggio scorso. Altri paesi (Lettonia, Romania, Cipro, Irlanda, Portogallo, Polonia, Danimarca e Slovenia) daranno avvio al test alla fine di maggio, mentre cinque paesi (Ungheria, Belgio, Norvegia, Liechtenstein e Slovacchia) si connetteranno direttamente alla piattaforma in fase di attuazione senza partecipare alla fase di test.

Il certificato (che potrà essere cartaceo o scaricabile dall’app dotata di codice QR) attesterà l’avvenuta vaccinazione, il numero di dosi ricevuto, l’avvenuta guarigione oppure l’esito negativo di un tampone rapido o molecolare. Ciascuno Stato membro potrà poi stabilire le proprie regole per l’accesso nel proprio territorio.

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