Covid-19: uno studio sugli under 18 rivela i principali fattori di rischio

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Uno studio americano promosso dai Centers for disease control and prevention, organismo di controllo della sanità pubblica degli Stati Uniti, ha preso in esame oltre 43mila under 18 che hanno contratto il Covid-19, per comprendere i principali fattori di rischio cui è esposto questo target

Per quanto sia noto che i bambini e gli adolescenti siano sovente asintomatici e pauci sintomatici, sviluppando raramente forme gravi di infezione da Covid-19, l’estensione delle vaccinazioni anche al target 12-18 anni ha destato alcune preoccupazioni. Uno studio americano promosso dall’organismo di controllo della sanità pubblica statunitense, i Centers for disease control and prevention, pubblicato su Jama Network Open (Underlying Medical Conditions Associated With Severe COVID-19 Illness Among Children), cerca di fornire un’indicazione più precisa rispetto a costi e benefici.

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Lo studio

Lo studio aveva come obiettivo quello di comprendere i principali fattori di rischio e le condizioni pregresse degli under 18 che possono portare a sviluppare forme gravi di malattia, ospedalizzazione, ventilazione meccanica e morte. L’indagine ha considerato un campione molto ampio di under 18, pari a 43.465 giovani che hanno contratto l’infezione tra il 1° marzo 2020 e il 31 gennaio 2021. Di questi, 22.943 erano di sesso femminile, 14.333 (33%) ispanici e 10.488 (24,1%) neri. L’età media dei ragazzi era di 12 anni. Del campione totale circa il 10%, pari a 4.302 ragazzi, è stato ospedalizzato, e il 30% di loro è finito in reparti di terapia intensiva; 38 soggetti (pari allo 0,9%) sono morti. I dati sono stati forniti da oltre 800 strutture ospedaliere.

I soggetti risultati più a rischio di ospedalizzazione sono stati quelli con diabete di tipo 1 e obesità. Il rischio di sviluppare malattia grave è invece risultato più evidente sia in soggetti diabetici, sia in giovani che presentavano disturbi neuropsichiatrici, asma, anomalie congenite cardiache e circolatorie e malattie croniche. La prematurità rappresentava altresì il principale fattore di rischio di malattia grave in bambini al di sotto dei 24 mesi.

È interessante sottolineare che anche i traumi e i disturbi legati a stress, ansia e paura e la depressione sono stati associati a un alto numero di ricoveri per Covid-19. I piccoli con malattie croniche complesse hanno mostrato una probabilità 8 volte più alta di essere ricoverati e 3 volte più alta di avere una malattia grave rispetto ai coetanei senza patologie.

Sebbene quindi i tassi di ospedalizzazione dei bambini siano nettamente inferiori a quelli degli adulti, una comprensione degli specifici fattori di rischio gravi per i pazienti pediatrici consente di individuare le migliori strategie da poter mettere in campo, inclusi i vaccini.

Bibliografia:

Kompaniyets L, Agathis NT, Nelson JM, et al. Underlying Medical Conditions Associated With Severe COVID-19 Illness Among Children. JAMA Netw Open. 2021;4(6):e2111182. doi:10.1001/jamanetworkopen.2021.11182

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