Il settore cosmetico torna a crescere

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Dopo il calo di vendite del comparto cosmetico e un cambiamento nelle scelte di acquisto dei consumatori, il mercato cosmetico è tornato a crescere. In base alle stime più recenti, i valori torneranno ai livelli pre-Covid già dal 2022. E’ quanto emerge dai dati presentati al Cosmetic Summit durante la fiera Cosmofarma tenutasi a Bologna dal 9 al 12 settembre scorsi.

L’avvento inatteso della pandemia ha rappresentato un duro colpo per il comparto cosmetico: da una parte il calo nelle vendite, dall’altra un diverso approccio dei consumatori all’acquisto. Tuttavia, i dati più recenti fanno ben sperare: la ripresa è già iniziata e le previsioni ipotizzano un ritorno a valori pre-Covid già a partire dal prossimo anno. E’ quanto emerge dai dati del Centro Studi di Cosmetica Italia presentati lo scorso settembre al Cosmetic Summit in occasione della Fiera Cosmofarma tenutasi a Bologna.

L’industria cosmetica italiana nel 2020

Il fatturato dell’industria cosmetica italiana nel 2020 è stato di 6,488 miliardi di euro, di cui 932 milioni di euro realizzati in farmacia, con un calo dell’8,7% rispetto al 2019. Le stime per la chiusura del 2021 ipotizzano tuttavia una ripresa consistente, con una nuova crescita del 6,7%. Altrettanto dicasi per la vendita di cosmetici in farmacia: a seguito del calo del 3,5% sperimentato lo scorso anno, la crescita già a fine 2021 dovrebbe essere del 3,3%, riportando i valori quasi ad un riallineamento. Inoltre, stando alle previsioni del Centro Studi di Cosmetica Italia, nel 2022, la crescita del cosmetico in farmacia tornerà ai valori pre-pandemici grazie ad un incremento ulteriore del 2% del 2022 sul 2021, cui si aggiungerà un ulteriore 2,1% nel 2023 rispetto all’anno prima.

I prodotti di punta in farmacia

Tra i prodotti maggiormente venduti nel canale farmacia, al primo posto i prodotti per la cura del viso, con un valore pari a quasi 266 milioni di euro nel primo semestre 2021, seguiti da quelli per la cura del corpo (241 milioni) e igiene corpo (132 milioni). La pandemia, come sopra accennato, ha impattato il settore in modo marcato anche in termini di scelte di consumo: il 66% ha cambiato modo di fare acquisti nel corso dell’emergenza e quasi 9 consumatori su 10 (88%) continueranno a rivederlo anche nel corso di quest’anno. Tra i trend trainanti per il mercato, in testa le scelte green e made in Italy, quindi – sempre in un’ottica di maggiore attenzione all’ambiente – materiale riciclato e e-commerce. Per quanto riguarda i prodotti, rimarrà attenzione a cura e pulizia della persona insieme all’abitudine di igienizzarsi le mani, crescerà la presenza di piccoli player del mercato e forse si assisterà ad una polarizzazione dei consumi.

Il desiderio di tornare alla normalità

Secondo i dati Kibs per Cosmetica Italia, è chiaro il desiderio del consumatore di un ritorno alla normalità, fatto di acquisti in presenza (un desiderio espresso dal 55% dei clienti), testing del prodotto (36%) e ricerca di nuovi prodotti sugli scaffali (34%), tutti elementi che amplificheranno il rilancio del settore, aiutando, contestualmente, la ripresa anche delle farmacie.

 

 

 

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