La spesa in farmacia 2020, i nuovi dati Federfarma

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Nel 2020 le ricette sono state pari a 9,14 per cittadino, per un totale di 544 milioni, con un -4,6% rispetto al 2019. Erogate 1 miliardo e 35 milioni di confezioni di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale, con un -5,6% sull’anno prima. Sono questi alcuni dati del consuntivo 2020 di Federfarma.

La spesa farmaceutica ha fatto registrare complessivamente nel 2020 un -2%. Su questo dato ha inciso il calo del numero di ricette, diminuite del 4,6% rispetto al 2019, compensato in parte dall’aumento del valore medio della ricetta, +2%, determinato dall’incremento del prezzo medio dei farmaci convenzionati dello +0,7%. Questi sono alcuni dati emersi dal consuntivo 2020 di Federfarma appena pubblicato.

Le ricette per cittadino nel 2020 sono state 9,14, per un totale di 544 milioni. Le confezioni di medicinali erogati a carico del sistema sanitario nazionale sono state un miliardo e 35 milioni. Ogni cittadino ha in media ritirato in farmacia 17,4 confezioni di medicinali a carico del servizio sanitario nazionale ad un prezzo medio di 9,26 euro ciascuna.

spesa farmaceutica

Il ruolo delle farmacie nel contenimento della spesa

Le farmacie continuano a rivestire un importante ruolo per quanto concerne il contenimento della spesa: da una parte con la diffusione dei farmaci equivalenti, dall’altra con lo sconto per fasce di prezzo. Nel 2020 quest’ultimo aspetto ha determinato un contenimento della spesa di 320 milioni cui vanno aggiunti oltre 62 milioni del così detto pay-back, a carico delle farmacie dal 1° marzo 2007, sempre prorogato, il cui obiettivo è quello di compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. Dal 31 luglio 2010 a questi oneri ne è stato aggiunto uno ulteriore, ovvero la trattenuta dell’1,82% sulla spesa farmaceutica, incrementata al 2,25% da luglio 2012. Tutto questo ha determinato nel 2020 un onere per le farmacie pari a 157 milioni di euro. Il complessivo contributo delle farmacie al contenimento della spesa è stato quindi quantificabile in 540 milioni di euro.

Sconti e oneri a carico del cittadino

Per quanto riguarda gli sconti per fasce di prezzo, appare utile ricordare che gli stessi hanno carattere progressivo e aumentano all’aumentare del prezzo dei farmaci. Le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato godono tuttavia di una riduzione dello sconto, mentre le farmacie con fatturato annuo derivante dal servizio sanitario nazionale inferiore ai 150mila euro sono esentate dagli sconti.
I costi a carico del cittadino sui farmaci del Servizio sanitario nazionale sono calati del 5,6% rispetto al 2019. Complessivamente i cittadini hanno versato oltre 1.458 milioni di euro di quote di partecipazione sui farmaci, di cui oltre il 72% determinato dalla differenza di prezzo rispetto al valore del rimborso, avendo richiesto un farmaco più costoso.

Generici e liste di riferimento

Leggermente aumentata l’incidenza dei farmaci generici, assestatasi nel 2020 al 30,8%, a fronte del 30,3% del 2019. La spesa complessiva per i farmaci generici ha rappresentato il 21,9% del totale, ma con marcate differenze tra Regione e Regione. Ha segnato invece un aumento di circa un punto percentuale l’incidenza dei farmaci inseriti nelle liste di riferimento Aifa a seguito della scadenza del brevetto. A livello nazionale l’incidenza delle confezioni di farmaci a brevetto scaduto sul totale delle confezioni erogate in regime di servizio sanitario nazionale è stata dell’83,3% (82,4% nel 2019). La spesa relativa si è attestata al 67,6% (66,6% nel 2019).

La spesa a livello regionale

Il calo della spesa ha interessato tutte le Regioni ad eccezione di Lombardia, PA di Trento e Basilicata. Le altre Regioni hanno registrato andamenti tra loro assai difformi. Il calo della spesa è stato di particolare evidenza nelle Marche, in Piemonte e nel Lazio, Regioni nelle quali ha raggiunto o superato il 4%.

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