Presentato il rapporto sulla diffusione del diabete nell’area di Roma Città Metropolitana

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Presentato il Report “Roma Cities Changing Diabetes – Diabete Tipo 2 e Obesità nell’area di Roma Città Metropolitana” con dati quantitativi demografici, clinico – epidemiologici e sulla percezione della salute raccolti nella capitale

È stato presentato il 21 maggio in Campidoglio il rapporto “Roma Cities Changing Diabetes Report – Diabete Tipo 2 e Obesità nell’area di Roma Città Metropolitana”, realizzato nell’ambito del progetto internazionale Cities Changing diabetes e coordinato in Italia e a Roma dall’Health City Institute.

Si stima che nell’area metropolitana di Roma vivano quasi 290.000 persone con diabete, ovvero tre quarti delle persone con diabete residenti nel Lazio, e quindi con un rischio maggiore di incorrere in ictus, infarto, perdita della funzionalità renale, amputazioni e perdita della vista. Sono i soggetti socialmente svantaggiati a essere i più colpiti, soprattutto quelli che risiedono nelle aree periferiche della metropoli, gli stessi che risultano essere anche i più insoddisfatti dei servizi erogati dal comune.

diabete

“Dai dati raccolti nel Report, emerge chiaramente la necessità di implementare strategie efficaci in grado di raggiungere i soggetti socialmente svantaggiati, aumentando l’accessibilità ad attività di prevenzione e cura del diabete. Un miglioramento degli approcci educativi e informativi rivolti ai soggetti vulnerabili può beneficiare di un maggiore coinvolgimento delle farmacie e da un rafforzamento delle reti sociali. Infine, stili di vita più adeguati possono essere promossi attraverso un aumento nelle aree più svantaggiate delle infrastrutture a basso costo e alto impatto, che facilitino lo svolgimento di attività fisica. Queste sono le premesse su cui si dovrà fondare l’action plan per sconfiggere quello che ormai è definito diabete urbano, che è la terza fase del programma Cities Changing Diabetes, primo progetto al mondo di Urban Diabetes e che ha come obiettivo lo studio dell’impatto del diabete nei grandi contesti urbani”, afferma Andrea Lenzi Presidente dell’Health City Institute e Presidente del Comitato di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prosegue: “Uno degli aspetti più importanti emerso dal programma, grazie ai dati raccolti finora, è che il diabete è una malattia molto complessa, influenzata sia dal rischio individuale sia da fattori sociali e culturali. Con il fenomeno dell’urbanizzazione i fattori sociali come le ristrettezze finanziarie, la mancanza di tempo, i limiti di accesso alle risorse, compresi quelli dovuti ad aspetti geografico-territoriali, hanno acquisito una ancora maggiore importanza negli ultimi anni nel determinare il rischio di sviluppare la malattia”.

Il progetto internazionale Cities Changing Diabetes, nato in Danimarca, è promosso dall’University College London (UCL) e dal danese Steno Diabetes Center, con il contributo dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk, in collaborazione con istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore.

“Ad oggi nel progetto sono stati coinvolti 140 esperti, che hanno permesso di far sì che lo studio condotto su Roma, abbia caratteristiche di impostazione metodologica ben definite”, dichiara Federico Serra, Direttore Cities Changing Diabetes Italia. “Ora siamo chiamati alla fase più impegnativa, ossia la realizzazione di un Action Plan triennale, che possa indicare le azioni da mettere in atto per arrestare lo sviluppo pandemico di obesità e diabete tipo 2 a Roma, la metropoli con il maggior numero assoluto di persone con diabete nel nostro Paese”.

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