Trasmissione telematica dei corrispettivi: ancora dubbi

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Troppi, ancora, i dubbi per i farmacisti tenuti ad adeguarsi all’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, in vigore dal 1° luglio: Federfarma invia una lettera a Tria per chiedere il rinvio dell’entrata in vigore e Farmacia Indipendente emette una nota di protesta

Dal 1° luglio entrerà in vigore l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi stabilito nel Decreto fiscale 2019 e che interessa tutti i soggetti esercenti attività di commercio al minuto, con volume di affari superiore a 400mila euro. La decorrenza dell’obbligo è invece fissata dal 1° gennaio 2020 per chi ha un volume di affari inferiore a quella soglia. L’adempimento sostituirà la registrazione dei corrispettivi nel relativo registro detenuto dai soggetti interessati.

trasmissione dati

Che cosa prevede l’obbligo

Per le farmacie, che rientrano tra i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, è stata prevista la possibilità che l’obbligo possa essere assolto, in via opzionale, mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema TS. Il provvedimento, attualmente ancora al vaglio del Garante, dovrà stabilire le necessarie integrazioni al tracciato record attualmente in uso, nonché la cadenza temporale di trasmissione.

Acquisto o adattamento degli strumenti necessari

Per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri incassati è previsto un credito d’imposta, fruibile per i costi sostenuti negli anni 2019 e 2020, pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento. Il beneficio, le cui modalità di fruizione sono state definite nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2019, è disponibile fino all’esaurimento dei fondi destinati allo scopo.
Con la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, viene meno anche l’obbligo di emissione dello scontrino fiscale. Tuttavia, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate dai soggetti che esercitano attività di commercio al minuto, tenuti a tale adempimento, dovranno essere eseguite con il rilascio di un documento commerciale, salvo che non sia emessa la fattura o la fattura semplificata. Il documento commerciale, che certifica l’acquisto, deve essere emesso mediante i registratori telematici e, previo accordo con il destinatario, può essere emesso in forma elettronica. Promofarma, su incarico della Federazione, sta approntando un market-place destinato ai titolari di farmacia per scegliere tra diversi modelli di Registratori Telematici.

La richiesta di Federfarma

A meno di un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo, però, non si è reso ancora disponibile il provvedimento sulle integrazioni al tracciato record attualmente in uso e sulla cadenza temporale di trasmissione che, come ha dichiarato Roberto Tobia, segretario di Federfarma, “è indispensabile ai farmacisti per poter effettuare scelte consapevoli e definitive”.

Roberto Tobia
Roberto Tobia, segretario Federfarma

Dice ancora Tobia: “Nonostante l’approssimarsi della scadenza e i ripetuti solleciti di Federfarma, oltre che i numerosi incontri avuti con Agenzia delle entrate e Ragioneria generale dello Stato, si brancola ancora nel buio”. Ecco perché Federfarma ha indirizzato una lettera al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nella quale si chiede “il rinvio dell’entrata in vigore del nuovo obbligo al primo gennaio 2020”.

La nota di Farmacia Indipendente

Che cosa dovremo fare dal giorno 1° luglio 2019 per la trasmissione telematica dei corrispettivi e per la emissione degli scontrini? Se lo chiedono invece i farmacisti aderenti a Farmacia Indipendente in una nota firmata da Alfredo Orlandi e Alfonso Misasi e indirizzata al Consiglio di Presidenza di Federfarma, al Consiglio delle Regioni di Federfarma, ai presidenti provinciali e regionali. Nella nota i farmacisti lamentano la mancanza di risposte “da parte degli organismi competenti affinché la Farmacia di comunità possa operare nel rispetto legislativo”. Farmacia Indipendente chiede anche che Federfarma sostenga la non applicabilità della norma dal prossimo 1° luglio e alzi i toni della protesta, minacciando la chiusura delle Farmacie dalla stessa data.

 

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