Vaccinazioni dell’infanzia e dell’adolescenza: i dati 2020

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Le coperture vaccinali sono l’indicatore che meglio rappresenta l’efficacia delle strategie vaccinali, fornendo informazioni precise rispetto alla loro reale implementazione. Un’indagine condotta alla fine del primo semestre 2020 ha tuttavia rivelato una diminuzione delle vaccinazioni in quasi tutte le Regioni, anche per quanto attiene al ciclo primario, con un calo significativo e valori al di sotto della soglia atta a garantire l’immunità di gregge

Le coperture vaccinali rappresentano l’indicatore per eccellenza delle strategie vaccinali, in quanto forniscono specifiche indicazioni rispetto alla reale implementazione sul territorio delle vaccinazioni e all’efficienza del sistema vaccinale.

I dati sulle coperture vaccinali venivano inizialmente pubblicati ogni anno a 24 mesi; dal 2016 sono state introdotti i monitoraggi delle coperture anche a 36 mesi, per aggiornare i dati di copertura dei target già rilevati e includere nel caso anche quei bambini “recuperati”, che hanno effettuato le vaccinazioni in ritardo. Dal 2016 vengono inoltre monitorati dal Ministero della Salute sia i richiami in età pre-scolare sia le coperture vaccinali dell’adolescenza. A partire dal 2017 vengono, infine, pubblicate anche le coperture a 48 mesi e a 8 anni.

Dati in calo nel 2020

Un’indagine condotta alla fine del primo semestre 2020 ha rivelato un calo delle attività di vaccinazione in quasi tutte le aziende sanitarie locali, decremento, questo, che ha interessato anche le vaccinazioni del ciclo primario, il cui mancato adempimento rischia di esporre i bambini a malattie infettive anche gravi.

Nello specifico, al 31 dicembre 2020 la copertura a 24 mesi della polio si è assestata a un valore del 94%, con la perdita di un punto percentuale rispetto al 2019. Le Regioni che hanno superato il valore del 95% sono passate da 14 a 9. Due Regioni hanno mostrato un valore superiore al 94%, mentre altre due hanno raggiunto un valore di copertura vaccinale inferiore al 90%.

Il peggioramento è stato riscontrato anche per la prima dose vaccinale contro il morbillo, al 91,8% nel 2020, con una perdita del 2,7% rispetto al 2019. In questo caso a superare la copertura del 95% sono state 3 Regioni, mentre 4 hanno mostrato un valore inferiore al 90%.

Stesso discorso per la varicella, all’89,4% nel 2020, con un calo dell’1,1% rispetto al 2019, e per il meningococco B, che ha perso nell’ultimo anno esaminato il 2,7% (passando dal 69% del 2019 al 66,3% del 2020). A diminuire anche i valori di copertura per lo pneumococco, che ha registrato un -1,4% (90,6% rispetto al 92% del 2019).

Unica vaccinazione in controtendenza quella per il rotavirus, che ha fatto registrare un notevole miglioramento passando dal 26,1% del 2019 al 36,6% del 2020 anche perché questa vaccinazione è stata introdotta per tutti i nuovi nati a partire dal 2018.

Le vaccinazioni a 36 mesi

Il generale trend negativo è stato confermato anche a 36 mesi, periodo utile a comprendere la fetta di bambini vaccinati in ritardo. Le coperture a 36 mesi hanno mostrato valori più alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi. Per esempio, la coorte di nascita 2017 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,5% a 36 mesi, rispetto al 95% rilevato l’anno prima a 24 mesi. Anche le altre vaccinazioni contenute nell’esavalente hanno superato il 95%, mentre quelle per morbillo, parotite e rosolia hanno registrato valori inferiori.

L’andamento in crescita dei recuperi è stato confermato anche dalle coperture vaccinali a 48 mesi rilevate per verificare l’attività di recupero dei soggetti inadempienti: l’anti-polio è passata dal 95,1% (dato a 24 mesi) a 96,1%, e l’antimorbillo da 93,2% a 94,7%, con un guadagno rispettivamente dell’1% e dell’1,5%.

Età prescolare e adolescenti

Il trend in calo ha interessato anche le vaccinazioni di età pre-scolare: -2,7% per la quarta dose di anti-polio (88,6% vs 85,9%) e dell’1,7% per la seconda e conclusiva dose dell’iter vaccinale contro il morbillo (87,6% vs 85,8%).

Per quanto attiene alle coperture vaccinali in adolescenza, la rilevazione è stata effettuata sui 16enni, nati nel 2004, e sui 18enni, nati nel 2002. Anche qui è stato confermato un peggioramento nelle coperture vaccinali, dato in controtendenza con quanto registrato negli ultimi anni. L’anti-difterite ha perso nel target 16 anni l’8,4% (70,9% vs 62,5%), mentre ha registrato un timido miglioramento la seconda dose di anti-morbillo, con un +0,2%. Nei nati nel 2002 lieve diminuzione per l’anti-difterite -0,1% e +3,4% per la seconda dose di morbillo.

Coperture vaccinali, forti differenze regionali

Come avvenuto in passato, restano significative le differenze di carattere regionale. Nelle coperture a 24 mesi, la polio è risultata superiore alla soglia del 95% in 9 Regioni: Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Sardegna; in 2 Regioni sono stati registrati valori superiori al 94% (Piemonte e Lombardia); valori inferiori al 90% invece nella P.A. di Bolzano (80,8%) e in Sicilia (89,2%).

La copertura vaccinale per il morbillo a 24 mesi ha evidenziato una forchetta molto ampia, con valori che vanno dal 43,4% della Basilicata al 95,7% della Toscana. Nel 2020 solo Lazio, Toscana e PA Trento hanno raggiunto una copertura superiore al 95% (soglia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), mentre 4 Regioni e province autonome (Bolzano, Abruzzo, Basilicata e Calabria) hanno registrato valori inferiori all’80%.

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