Ha preso il via da Brescia il nuovo Cosmofarma Roadshow. La prima tappa, dal titolo “Intelligenze in farmacia: artificiale, relazionale, professionale”, ha messo al centro intelligenza artificiale, competenza professionale, relazione e nuovi servizi. L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti, professionisti, aziende e rappresentanti del mondo della farmacia per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il settore e sul ruolo della farmacia nella sanità territoriale.

Ad aprire e coordinare i lavori è stata Francesca Ferilli, amministratore delegato BOS, società organizzatrice di Cosmofarma Exhibition. Accanto a lei, Claudia Carzeri, consigliera di Regione Lombardia e componente della Commissione Sanità, ha sottolineato il legame tra farmacia e territorio, evidenziando il valore della presenza capillare delle farmacie e del rapporto diretto con i cittadini.

«Le farmacie rappresentano un presidio fondamentale della nostra sanità territoriale. La loro presenza capillare e il rapporto diretto con i cittadini – ha spiegato la consigliere – le rendono un punto di riferimento quotidiano, spesso il primo luogo al quale una persona si rivolge per un consiglio: un patrimonio di competenze e di fiducia che dobbiamo valorizzare, soprattutto di fronte all’invecchiamento della popolazione. L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possono migliorare l’accesso ai servizi, sostenere la continuità delle cure e rendere più efficace il lavoro dei professionisti. L’innovazione deve rafforzare la competenza del farmacista e il rapporto umano con il paziente, che resta centrale».

L’evoluzione della farmacia italiana

Una fotografia dei cambiamenti in atto è arrivata dall’indagine Homnya per Cosmofarma “Farmacie High vs Low Performing: l’evoluzione della farmacia italiana tra performance, passaggio generazionale e cultura organizzativa”, presentata da Gadi Schoenheit.

La ricerca, realizzata su 400 farmacie, ha analizzato i fattori che distinguono le realtà più performanti, evidenziando differenze tra farmacie high e low performing nella capacità di sviluppare consulenza sanitaria, nuovi servizi e modelli organizzativi. Al centro anche il tema del passaggio generazionale.

«Le farmacie high performing continuano il loro percorso e, nello sviluppo dei tre lati del triangolo – analisi dei bisogni, formazione scientifica e relazione con la sanità del territorio – arrivano, in media, ad avere 6 pazienti/clienti su 10 che entrano chiedendo anche una consulenza sanitaria. Il passaggio generazionale può essere un acceleratore importante della costruzione di un nuovo modello di farmacia, quella della ‘consulenza/consiglio’, con il farmacista al centro», ha sottolineato Schoenheit.

Farmacia dei servizi e continuità assistenziale

Daniela Uberti, direttrice del Master in Farmacia dei Servizi dell’Università degli Studi di Brescia, ha richiamato l’attenzione sulla continuità assistenziale e sul ruolo della farmacia dei servizi.

«La vera sfida per la farmacia è garantire continuità nel percorso di cura: essere presidio di prossimità non basta. Se il medico resta titolare del percorso, è tra una visita e l’altra che la terapia cronica rischia di interrompersi: lì il farmacista può fare la differenza. Per essere davvero integrata nel SSN servono competenze specifiche, che si acquisiscono con una formazione dedicata: questo è l’obiettivo del Master di II livello in Farmacia dei Servizi dell’Università di Brescia».

Competenza e connessione nella professione

La riflessione sul ruolo del farmacista è proseguita con Roberto Valente, consigliere delegato BOS.

«Nel lavoro del farmacista – spiega Valente – oggi convivono due dimensioni inscindibili: la competenza, fatta di studio continuo, verifica delle fonti e capacità di giudizio, e la connessione, che si costruisce nell’ascolto e nella relazione con il paziente. In un contesto in cui anche l’intelligenza artificiale entra in farmacia, il valore distintivo resta umano: la tecnologia supporta, ma non sostituisce la responsabilità e la fiducia che nascono dall’incontro.»

La dimensione relazionale in farmacia

Spazio anche all’intervento di Erica Tramontini, Chief Happiness Officer, che ha affrontato il tema del benessere organizzativo con “La galenica della felicità: i principi attivi del benessere in farmacia”.

«In un’epoca in cui la felicità appare sfuggente, prendersene cura in modo sistematico è una necessità indiscutibile. Se, poi, si considera che ogni individuo trascorre in media un terzo della propria vita lavorando, risulta chiaro dove la felicità vada ricercata innanzitutto».

Intelligenza artificiale e nuove forme di leadership

L’intelligenza artificiale è stata al centro dell’intervento di Mauro Lupi, Adjunct Professor presso l’Università IULM e Head of Consulting at Search On Media Group.

«L’intelligenza artificiale sta ridisegnando ruoli, responsabilità e modalità operative. Ognuno di noi, oggi, guida una squadra composta non solo da persone, ma anche da agenti e strumenti di AI. L’intervento aiuterà a comprendere e sviluppare le nuove forme di leadership richieste da un contesto in cui l’AI è un alleato potente ma complesso: un partner con cui dialogare, orientare, controllare e co-creare».

Il confronto con le rappresentanze professionali

A chiudere il confronto sono stati gli interventi delle rappresentanze professionali.

Clara Mottinelli, tesoriere di Federfarma nazionale e presidente di Federfarma Brescia, ha evidenziato il ruolo della farmacia nella sanità territoriale e il contributo delle nuove tecnologie ai processi e ai servizi.

Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha sottolineato il valore del Roadshow come occasione di aggiornamento e confronto sul territorio.

Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia, ha richiamato l’attenzione sull’integrazione della farmacia di comunità nella rete del Servizio sanitario nazionale.

Anche Elena Torghele, segretaria Agifar, si è soffermata sulla necessità di coniugare innovazione tecnologica e rapporto umano nella professione.

Le conclusioni sono state affidate a Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia.

«Nel percorso di trasformazione del SSN, l’innovazione tecnologica rappresenta un’opportunità importante, ma il suo valore sta soprattutto nella capacità di connettere professionisti, competenze e percorsi di cura. La componente relazionale, parte integrante del ruolo professionale del farmacista, deve essere valorizzata non solo nel rapporto con il paziente, ma anche nella capacità di rafforzare le connessioni professionali e strutturali dell’intero ecosistema sanitario».

Le prossime tappe del Cosmofarma Roadshow

La tappa di Brescia inaugura il nuovo ciclo del Cosmofarma Roadshow, il percorso che porta sul territorio il confronto sui temi che stanno trasformando la professione farmaceutica.

Dopo Brescia, il Roadshow farà tappa a Lucca il 15 novembre con “Farmacia 2031: Intelligenze in farmacia. Evoluzione del servizio e nuove aspettative del cliente” e a Torino il 28 novembre 2026.

L’appuntamento con la trentesima edizione di Cosmofarma Exhibition è invece in programma a BolognaFiere dal 15 al 17 aprile 2027.

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