Lombardia: comuni e farmacie in prima linea nella gestione delle fragilità

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In occasione del convegno ‘Il ruolo delle farmacie al fianco dei sindaci’, organizzato da Anci Lombardia Salute e Federfarma Lombardia, si è ribadita, nella gestione delle fragilità, l’importanza del  dialogo tra sindaci, direttori di Ats e Asst e farmacie, con queste ultime che rappresentano un anello di congiunzione fondamentale della rete sociosanitaria

Il dialogo e il confronto tra farmacie e amministrazioni locali, per favorire una gestione ancora più efficace della presa in carico dei pazienti cronici, è stato l’argomento al centro del convegno ‘Il ruolo delle farmacie al fianco dei sindaci’, organizzato da Anci Lombardia Salute e Federfarma Lombardia il 19 febbraio a Milano.

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La farmacia è uno degli anelli di congiunzione principali della rete sociale e sanitaria  e molti sono i progetti messi in campo proprio dalle farmacie al servizio delle comunità: dalla consegna a domicilio dei medicinali ai malati con gravi disabilità, spesso soli, alla verifica dell’aderenza alle terapie dei pazienti, monitorando la loro corretta assunzione dei farmaci attraverso la partecipazione a campagne di sensibilizzazione.
In Lombardia, su 778 comuni fino a 3000 abitanti,  ci sono 509 farmacie, mentre quelle rurali sono 944,  ubicate in circa 1000 piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti.

“Le farmacie per la loro capillarità rappresentano certamente un partner privilegiato, per questo come Anci Lombardia lavoreremo innanzitutto al fianco delle 478 farmacie comunali e di tutta la rete delle farmacie, nel loro ruolo di erogatori di servizi di prossimità”, ha spiegato Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia. Massimo Giupponi, presidente di Anci Lombardia Salute e direttore generale di ATS Bergamo, ha aggiunto:”È la prima volta che rappresentanti dei Comuni, di Ats e Asst, rappresentanti di Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) e le farmacie si confrontano per lavorare insieme a un progetto comune. Mediamente in ogni Comune della Lombardia ci sono 10-12 operatori che si occupano di socio sanitario ma che purtroppo non riescono a dialogare adeguatamente. Il nostro obiettivo è quello di lavorare insieme rinunciando a protagonismi”.

Federfarma Lombardia: il commento della presidente Racca

“L’alleanza e il lavoro sinergico con le amministrazioni comunali sono una risorsa per la collettività, che vede così migliorare la risposta alle domande di salute dei cittadini. Permettono di valorizzare il ruolo delle farmacie lombarde come fondamentale avamposto sanitario di prossimità, anche a supporto di una più efficace continuità ospedale-territorio”, ha detto Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. “Il contributo delle farmacie non si limita alla dispensazione dei medicinali: in farmacia è possibile prenotare esami, eseguire test di autodiagnosi, usufruire del servizio di telemedicina, aderire a campagne di screening e prevenzione. Inoltre, con il recepimento delle autocertificazioni per le esenzioni E30 ed E40, i residenti hanno la possibilità di accedere a queste agevolazioni direttamente in farmacia, senza recarsi agli sportelli delle ASST. Anche in questo caso, un’assistenza più vicina al cittadino e una collaborazione che contribuisce ad ‘alleggerire’ di qualche incombenza le Aziende Sanitarie in una sanità che sta cambiando e che vede il territorio protagonista”.

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