La patologia, riconosciuta nel 2023 dal Parlamento come malattia cronica invalidante, interessa 1,8 milioni di donne nel nostro Paese, con ricadute sulla capacità riproduttiva e un impatto considerevole sulla qualità di vita e sul benessere mentale. Il percorso per la diagnosi è ancora lungo: circa 7 anni. In tal senso un contributo cruciale può arrivare dalle farmacie, vere e proprie sentinelle sul territorio.
|