La presentazione a Roma dell’undicesimo Rapporto Egualia il 29 settembre ha tracciato un quadro dettagliato del settore dei farmaci accessibili in Italia, mettendo in luce dinamiche di fondamentale interesse per i farmacisti di comunità.

L’apertura dei lavori ha visto l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che attraverso un videomessaggio ha ribadito la portata strategica della riforma dell’AIFA, orientata a snellire le procedure e ad accelerare l’immissione sul mercato dei farmaci. Il dibattito istituzionale è stato arricchito dagli interventi del Presidente dell’AIFA, Robert Nisticò, e del Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che hanno sottolineato la centralità della governance farmaceutica e la necessità di tutelare la sostenibilità delle forniture territoriali.

Parallelamente, il Commissario Europeo alla Salute Olivér Várhelyi, ha richiamato in un videomessaggio la revisione della legislazione farmaceutica dell’Unione Europea, provvedimento destinato ad avere un impatto diretto sull’infrastruttura di approvvigionamento e sulla disponibilità dei medicinali fuori brevetto sul territorio.

Spesa privata, inflazione e il valore dell’equivalente

Nel corso dell’evento, l’analisi economica presentata da Lucio Poma (Capo Economista di Nomisma) ha evidenziato una netta contrazione delle retribuzioni reali a fronte di una spesa farmaceutica in costante crescita.

Quando il potere d’acquisto delle famiglie arretra a causa delle pressioni inflazionistiche, la spesa privata per la salute tende ad accelerare. In questo scenario, la farmacia si trova in prima linea nel gestire il rapporto con un cittadino sempre più attento ai costi. Tra il 2016 e il 2025, i farmaci equivalenti e biosimilari hanno generato risparmi per oltre 8,2 miliardi di euro al Servizio Sanitario Nazionale, garantendo al contempo un’alternativa terapeutica accessibile per la spesa out-of-pocket delle famiglie.

Altresì, le scadenze brevettuali previste tra il 2026 e il 2028 potrebbero liberare ulteriori 1,2 miliardi di euro, creando nuove risorse per finanziare innovazione e rispondere ai bisogni di salute della popolazione.

Difatti, come sottolineato dal Presidente Egualia Riccardo Zagaria, è indispensabile superare la logica che considera l’equivalente solo come un mero strumento di contenimento dei costi: esso rappresenta un valore reale che sostiene l’aderenza terapeutica e libera risorse per il sistema.

Criticità della filiera e il compito del farmacista

Se negli ultimi anni il comparto dei farmaci accessibili ha vissuto una fase di costante e consistente espansione, i dati del Rapporto evidenziano oggi l’inizio di una nuova fase caratterizzata da un evidente rallentamento della crescita.

Le imprese del settore si trovano ad affrontare forti tensioni sui margini a causa di un incremento dei costi di produzione che hanno superato il +32% (tra il 2020 e il 2024), appesantiti dai rincari energetici e delle materie prime. Questo svantaggio competitivo rischia di provocare la carenza o il ritiro dal commercio di farmaci maturi ed essenziali a basso costo, con ricadute dirette sull’operatività quotidiana e sull’approvvigionamento della farmacia.

Per garantire la tenuta del sistema e promuovere una corretta cultura della salute, diventa prioritaria una corretta informazione sui farmaci equivalenti. In questa prospettiva, il farmacista si conferma il punto di riferimento cruciale per guidare il cittadino verso scelte terapeutiche consapevoli, contribuendo a superare i divari regionali nel consumo di equivalenti e ad accompagnare il settore attraverso questa complessa fase di transizione.

 

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