Retinoidi, conferme per evitarne l’uso in gravidanza e attenzione agli effetti neuropsichiatrici

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Il comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA ha confermato come tutti i retinoidi, se assunti per os, possono potenzialmente danneggiare il nascituro e per questo non devono assolutamente essere prescritti o assunti da donne in età fertile, in gravidanza o che la stanno pianificando. Inoltre la revisione degli esperti ha riguardato anche gli effetti collaterali, sebbene già noti, a livello psichiatrico: il foglietto illustrativo dovrebbe evidenziare la possibilità che si manifestino tali effetti collaterali per allertare i pazienti e i loro familiari.

Cosa fare in caso di prescrizione di retinoidi a donna in età fertile

Questo significa che quando si prescrive un retinoide a una donna che potrebbe restare in stato interessante, è buona norma prendere adeguate misure contraccettive. Tali misure restrittive vanno assunte in caso di somministrazione per os dei principi attivi acitretina, alitretinoina e isotretinoina, mentre per le molecole assunte come antitumorali, restano in vigore le norme restrittive previste per i pazienti in trattamento per il cancro.

Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo dei retinoidi per via topica, considerando che l’assorbimento sistemico è minimo è difficile che possano causare danni durante un’eventuale gravidanza. È anche vero, però, che la quantità che si applica per via dermica non può essere strettamente determinata e che in presenza di lesioni cutanee estese l’assorbimento potrebbe essere maggiore, ecco perché anche l’utilizzo dei prodotti con retinoidi per via topica è vietato durante la gravidanza e nelle donne che la pianificano.

I disturbi neuropsichiatrici in caso di terapia orale con retinoidi

Da sempre i retinoidi noverano fra i possibili effetti collaterali connessi con il loro utilizzo anche la comparsa di sintomi neuropsichiatrici. La revisione effettuata dal PRAC sull’utilizzo dei retinoidi in gravidanza ha evidenziato come la comparsa di disturbi come ansia, depressione e cambiamenti di umore possano  verificarsi durante il trattamento orale con questi farmaci. Non si sono elementi sufficienti, tuttavia, per affermare che tali effetti avversi siano effettivamente connessi con la terapia orale in atto, anche perché i disturbi neuropsichiatrici sono tutt’altro che rari nei pazienti con malattie dermatologiche gravi come psoriasi, acne che non risponde ad altro trattamento, eczema delle mani insensibile ai trattamenti con corticosteroidi.

Evidenziare questi effetti collaterali sul foglietto illustrativo

Il PRAC, quindi, ha raccomandato che sul foglietto illustrativo di tutti i retinoidi da assumere per os sia chiaramente evidenziato la descrizione di segni e sintomi come il cambiamento di umore o del comportamento, in modo che sia chi assume tali farmaci sia i familiari possano immediatamente ravvisare la presenza di tale importante effetto collaterale. Questo riesame effettuato dal PRAC è stato avviato dopo la richiesta dell’8 luglio del Regno Unito a norma dell’Articolo 31 della direttiva 2001/83/CE.

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