salute orale e prevenzione

La cattiva salute orale genera non solo costi odontoiatrici, ma anche complicazioni cliniche e maggiori spese per patologie correlate, come diabete e malattie cardiovascolari.

Questo è l’aspetto principale emerso dall’umbrella reviewSalute orale: scenari globali e prospettive”. L’indagine è stata condotta dall’Università Bocconi sulla base di 106 studi pubblicati negli ultimi dieci anni.

I risultati dell’analisi sul tema – a cui abbiamo dedicato un’intera rubrica dal titolo “Smile Factor” – sono stati presentati durante il Congresso Internazionale della Salute Orale (CISO), promosso da Curasept, che si è tenuto a Roma, all’Auditorium della Conciliazione e alla Camera dei Deputati.

All’appuntamento, moderato nella sua cerimonia conclusiva da Susanna Lemma, hanno partecipato Annarita Patriarca, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera, Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali, Francesco Billari, il Magnifico Rettore dell’Università Bocconi, e le personalità più autorevoli della comunità scientifica, italiana e internazionale, del settore della salute orale.

salute orale e prevenzione

Inoltre, nel corso del congresso le società scientifiche European Federation of Periodontology (EFP), Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), Associazione Igienisti Dentali Italiani (AIDI), Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), Federazioni delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Interni (FADOI), Società Italiana di Chirurgia (SIC), Società Italiana Odontoiatria Infantile (SIOI), Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO), Società Italiana Unitaria di EndocrinoChirurgia (SIUEC), Unione Nazionale Igienisti Dentali (UNID) hanno siglato il primo Manifesto della Salute Orale per ribadire un concetto chiave: investire in prevenzione e promozione della salute orale genera benefici non solo clinici, ma anche economici e sociali.

Il documento è stato accolto con entusiasmo dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci: «La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute. Accolgo con interesse il Manifesto, che rappresenta un passo significativo verso una più stretta collaborazione tra comunità scientifica, professionisti della salute e istituzioni».

I numeri

Le statistiche confermano l’urgenza di integrare a salute orale nei percorsi di cura. In Europa, i casi di diabete tra i 20 e i 79 anni sono passati da 22,4 milioni nel 2000 a 65,6 milioni nel 2024. In Italia sono aumentati da 3,1 a 5 milioni di persone, raggiungendo una prevalenza del 7% della popolazione adulta. Una crescita che rende sempre più necessaria l’integrazione della salute orale nei percorsi di gestione delle cronicità.

Inoltre, in Europa persistono disuguaglianze significative nell’accesso alle cure odontoiatriche: nel 2024 le persone a rischio povertà rinunciano alle cure quasi tre volte più spesso rispetto al resto della popolazione. La salute orale si configura quindi anche come questione di equità, accessibilità e sostenibilità dei sistemi sanitari.

La necessità di un approccio multidisciplinare

L’analisi evidenzia che gli interventi più efficaci sono quelli multicomponente, capaci di combinare educazione sanitaria, prevenzione clinica, coinvolgimento famiglie e caregiver, programmi scolastici e strumenti di supporto comportamentale. In particolare, le evidenze risultano solide per bambini e adolescenti, mentre emerge la necessità di rafforzare ricerca e interventi rivolti ad anziani, persone fragili e pazienti cronici.

Secondo lo studio, il contesto europeo richiede oggi un cambio di paradigma: superare una visione limitata alla cura specialistica e integrare la salute orale nelle strategie di prevenzione, nell’assistenza territoriale e nella gestione delle cronicità.

Una nuova visione che richiede la collaborazione di diversi attori del panorama sanitario, tra cui il farmacista, che in quanto primo punto di riferimento per la comunità, può giocare un ruolo fondamentale.

«La salute orale non è un tema marginale né separato dal resto della salute: incide sulla prevenzione, sulla gestione delle cronicità e sulla sostenibilità del Servizio sanitario. Analizzando in modo sistematico oltre cento studi internazionali, la Bocconi contribuisce a chiarire dove gli interventi producono maggiore impatto: dall’educazione di bambini e adolescenti alla presa in carico delle persone fragili e dei pazienti cronici. È proprio questo il compito di un centro come il CERGAS: trasformare la conoscenza scientifica in indicazioni concrete per costruire sistemi sanitari più preventivi, sostenibili ed equi», commenta Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi.

«La salute orale è oggi riconosciuta come una componente essenziale della salute della persona e del benessere collettivo. Le evidenze dimostrano che investire in prevenzione, educazione e diagnosi precoce significa migliorare gli esiti clinici, ma anche contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari. Per questo abbiamo voluto promuovere il Congresso Internazionale della Salute Orale e favorire la nascita del Manifesto della Salute Orale: un impegno condiviso per diffondere una nuova cultura della prevenzione e rafforzare l’integrazione della salute orale nei percorsi di cura delle patologie croniche. Come Curasept, nel nostro venticinquesimo anniversario, rinnoviamo la volontà di essere al fianco dei professionisti, delle istituzioni e dei cittadini per costruire un modello di salute sempre più orientato alla prevenzione e al benessere complessivo della persona», commenta Stefano Giovannardi, presidente di Curasept.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti Maria Teresa Agneta, presidente AIDI, Rodolfo Gianserra, tesoriere SIdP, Giovanni Petrosillo, vice presidente Fedefarma e presidente di Fedefarma Sunifar, Mia Rakic, presidente EFP, Francesco Rastrelli, componente del comitato centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Linda Sanin, Direttrice Unione delle Industrie Dentarie Italiane (UNIDI).

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