Garantire la continuità di cura al cittadino di fronte alle criticità della catena distributiva rappresenta una delle sfide quotidiane più complesse per i professionisti del farmaco. Per rafforzare le azioni di contrasto alle mancanze di medicinali, AIFA, AssoFarm, FarmacieUnite e Federfarma hanno condiviso una nota congiunta nell’ambito dei lavori del Tavolo Tecnico Indisponibilità coordinato dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

L’iniziativa richiama le procedure di mitigazione contenute nel vademecum AIFA “NON SI TROVA!” e mette al centro il valore dell’ordine diretto al titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC).

Come funziona l’ordine diretto: tempi e quadro normativo

L’ordine diretto si attiva nel momento in cui un farmaco non risulta reperibile presso i grossisti di riferimento della farmacia sul territorio. In presenza di un’indisponibilità confermata nella rete distributiva regionale, il farmacista può azionare la procedura d’emergenza utilizzando le liste di contatto periodicamente aggiornate dai titolari AIC e diffuse da AIFA alle associazioni di categoria.

Dal punto di vista legislativo, lo strumento trova il suo fondamento nell’Articolo 105, comma 4, del Decreto Legislativo 219/2006. La norma stabilisce con chiarezza l’obbligo per il titolare AIC di fornitura diretta entro 48 ore dalla richiesta delle farmacie (comprese quelle ospedaliere e i punti vendita autorizzati) per tutti i medicinali non reperibili nei canali tradizionali.

Segnalazioni tempestive ad AIFA in caso di mancata risposta

Per garantire il corretto funzionamento della procedura e la massima efficienza del sistema, la nota invita i farmacisti a documentare e segnalare eventuali inottemperanze da parte delle aziende farmaceutiche. Qualora il titolare AIC non dia seguito all’ordine diretto entro i tempi previsti, la farmacia è invitata a inviare una segnalazione dettagliata all’indirizzo farmacicarenti@aifa.gov.it, così da consentire all’Agenzia di avviare le necessarie azioni di verifica e intervento.

L’impegno della farmacia e il valore della professione

Sebbene l’attivazione dell’ordine diretto comporti un sensibile carico lavorativo e organizzativo gestito regolarmente dai team di farmacia, esso si conferma una leva fondamentale per superare le criticità distributive. Le sigle della filiera e l’Agenzia ricordano come questo intervento costituisca uno degli esempi più tangibili e visibili del ruolo professionale del farmacista a presidio della salute pubblica e a tutela diretta dei pazienti.

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