Arriva anche nelle farmacie lombarde il progetto “Ultima Sigaretta”, per aiutare chi desidera smettere di fumare. L’iniziativa, patrocinata dalla Società italiana di tabaccologia (Sitab) e da FederASMA e Allergie Odv, punta a rendere più accessibile un percorso strutturato di disassuefazione attraverso consulenze, ascolto e strumenti dedicati.
Il progetto era stato presentato in Campania il 28 maggio 2026, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, con oltre 200 farmacie aderenti, collegate ai Centri antifumo.
Il portale ultimasigaretta.it offre informazioni scientifiche, consigli e il Test di Fagerström, utile non solo per valutare il grado di dipendenza dal fumo, bensì anche il modo in cui questa abitudine condiziona la quotidianità. Attraverso la mappa delle farmacie aderenti, i cittadini possono individuare un presidio e mettersi in contatto con i professionisti della rete. L’individuazione e il contatto con le Farmacie Antifumo tramite il portale non comportano alcun costo.
Un percorso strutturato e su misura verso una vita senza fumo
«Le farmacie sono un punto di riferimento qualificato e possono offrire un sostegno prezioso – ha spiegato Roberto Boffi, presidente della Sitab -. La loro capillarità e la formazione specifica consentono di affiancare i servizi per il tabagismo, che da soli non possono soddisfare tutte le richieste. È quindi necessario rafforzare le professionalità del territorio».
Biagio Tinghino, direttore della National School of Tobaccology, ha poi aggiunto: «Abbiamo puntato su una formazione integrata. Il tabagismo è una vera dipendenza e non basta la buona volontà: servono tecniche motivazionali e un uso appropriato dei farmaci. Vogliamo far sapere ai fumatori che, con questo approccio, smettere è più facile e l’aiuto è disponibile anche nella propria farmacia».
Prevenzione e tutela delle persone esposte al fumo passivo
L’iniziativa richiama inoltre i gravi effetti del tabagismo e del fumo passivo sulle patologie cardiovascolari, oncologiche e respiratorie. L’obiettivo finale è rendere più accessibile un percorso strutturato verso una vita senza fumo, tutelando anche bambini e persone fragili.
«La lotta al fumo è prevenzione concreta e tutela della salute respiratoria, soprattutto per bambini, adolescenti e persone fragili esposte al fumo passivo – ha concluso Mario Picozza, Presidente di FederASMA e Allergie ODV – Per chi convive con asma, allergie o altre patologie respiratorie, il fumo aggrava i sintomi e riduce la qualità della vita. Le Farmacie Antifumo portano supporto e informazione sul territorio: occorre continuare a investire in prevenzione e sensibilizzazione, in particolare verso le famiglie».
Le Farmacie Antifumo: un identikit
Le Farmacie Antifumo fanno parte di un servizio accreditato Sitab (Società Italiana di Tabaccologia) a supporto di tutti coloro che hanno deciso di intraprendere un percorso di abbandono del fumo, ma non vogliono affrontarlo da soli.
A differenza delle tradizionali farmacie, che offrono un servizio di prodotti farmaceutici e consulenze di carattere generale, le Farmacie Antifumo del network Sitab aderiscono a un’iniziativa specifica: mettere a disposizione professionisti preparati in materia di prevenzione e abbandono della dipendenza, pronti ad accogliere il paziente senza giudizi o colpevolizzazioni, per fornirgli tutte le informazioni di cui ha bisogno per la sua strada verso il benessere.
Differenze con un Centro Antifumo ospedaliero
Pur sembrando simili tra loro, Centro Antifumo e Farmacia Antifumo sono due servizi diversi, da svariati punti di vista.
I Centri Antifumo (CAF) sono promossi dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), condotti all’interno di strutture ospedaliere o sanitarie, accessibili tramite impegnativa del medico di base e prenotabili mediante CUP. I percorsi possono essere gratuiti o richiedere il pagamento di un ticket. In genere, il Centro Antifumo prevede percorsi integrati e multidisciplinari, che mettono in campo medici, infermieri e psicologi.
Le Farmacie Antifumo sono invece dei servizi privati, parte del progetto Ultima Sigaretta e promossi dalla Sitab. Sono a tutti gli effetti delle farmacie vere e proprie, che però hanno deciso di formarsi nella lotta alla dipendenza e nel supporto ai fumatori che vogliono smettere. I percorsi proposti non sono condotti da un’équipe sanitaria come nei Centri Antifumo, bensì da farmacisti formati.
Il percorso in una Farmacia Antifumo
Il percorso proposto dalle singole farmacie dipende dagli obiettivi e dalle diverse modalità di organizzazione determinate dal farmacista formato. Un principio guida del progetto riguarda la consapevolezza che ogni persona vive un’esperienza diversa nel rapporto con il fumo: le consulenze e i servizi previsti cambiano, dunque, a seconda delle abitudini e delle esigenze individuali. In linea di massima, il percorso comprende:
- Colloquio iniziale: permette al paziente di confrontarsi con un farmacista, raccontare la propria esperienza, le abitudini legate al fumo ed eventuali preoccupazioni del percorso di cessazione.
- Valutazione del livello di dipendenza: per comprendere quanto sia radicata l’abitudine a fumare, il paziente potrà essere sottoposto a un questionario valutativo di pochi minuti. In questo modo, sarà più facile stabilire un approccio mirato per la consulenza antifumo.
- Ideazione del percorso: in base ai risultati del colloquio e del test, i farmacisti proporranno un percorso da seguire per l’abbandono delle sigarette, con strategie mirate e consigli su come affrontare i periodi più complessi di astinenza.
- Creazione di un piano terapeutico: se utile al percorso, l’operatore può proporre l’utilizzo di appositi farmaci per smettere di fumare, indicando i prodotti migliori, le dosi da rispettare e le modalità di assunzione.


