Attenzione alle e-mail sospette che citano il Ministero della Salute e invitano al rinnovo o alla sostituzione della Tessera Sanitaria: si tratta di una nuova e insidiosa campagna di phishing finalizzata al furto di dati personali e sensibili. È questo il monito che arriva dal Dicastero della Salute.
La truffa, segnalata a metà ottobre, sfrutta indebitamente il nome e i loghi delle Istituzioni sanitarie per trarre in inganno i cittadini, facendo leva su un documento di uso quotidiano indispensabile sia per le prestazioni sanitarie che per l’acquisto di farmaci e la detrazione fiscale in farmacia.
Come funziona il raggiro
Il meccanismo fraudolento segue uno schema ben preciso:
- La falsa comunicazione: l’utente riceve un’e-mail che segnala la necessità di rinnovare la propria Tessera Sanitaria, invitandolo a cliccare su un link per poter procedere.
- Il sito clone: il collegamento rimanda a una pagina web contraffatta, graficamente molto simile a quella dei portali istituzionali.
- La richiesta dati: all’interno del sito viene richiesto all’utente di compilare un modulo inserendo informazioni personali e dati sensibili.
I dati così sottratti possono essere venduti nel mercato nero digitale, utilizzati per la clonazione di documenti d’identità o per compiere altre tipologie di frodi.
Come riconoscere la truffa e difendersi
Il Ministero della Salute ribadisce di non inviare mai e-mail per richiedere l’inserimento di dati personali tramite link o moduli online non protetti. Eventuali pratiche amministrative relative alla Tessera Sanitaria avvengono esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, i portali regionali dedicati o gli sportelli delle ASL.
Le regole d’oro da trasmettere ai cittadini e da applicare in caso di dubbi:
- Non cliccare mai sui link presenti in e-mail sospette;
- Non inserire mai dati personali o bancari in form non verificati;
- Cancellare immediatamente il messaggio;
- Verificare sempre le informazioni consultando unicamente i siti istituzionali ufficiali (salute.gov.it o sistemats1.sanita.finanze.it).
Il farmacista come presidio d’informazione e protezione
I farmacisti, rappresentando il primo punto di contatto quotidiano del cittadino con il Servizio Sanitario, ricoprono un ruolo centrale anche nella prevenzione di questi raggiri. Essendo la Tessera Sanitaria uno strumento esibito quotidianamente al banco della farmacia, il professionista può svolgere un’azione di informazione e rassicurazione verso i pazienti, in particolare quelli più fragili o meno digitalizzati, ricordando loro di diffidare da richieste di dati trasmesse via posta elettronica o SMS.


