La capillare diffusione dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando radicalmente le modalità con cui i cittadini accedono alle informazioni e compiono le proprie decisioni d’acquisto. Se da un lato l’IA offre potenzialità straordinarie in moltissimi ambiti del quotidiano, dall’altro introduce criticità complesse legate alla trasparenza, alla privacy e alla sicurezza dei consumatori.
Di queste dinamiche si è discusso a Roma durante il convegno “Consumatori e IA: quando la scelta non è più consapevole”, promosso da Assoutenti nell’ambito di Expoconsumatori 2026. Tra i temi centrali del dibattito – introdotto dal presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – figurano i rischi legati ai deepfake, alle fake news strutturate da algoritmi generativi e alle truffe digitali di nuova generazione, sempre più sofisticate e difficili da smascherare per il cittadino comune.
Salute e disinformazione algoritmica: l’intervento di Federfarma
Durante la tavola rotonda dedicata a privacy, sicurezza e truffe, è intervenuto Paolo Betto, vicedirettore di Federfarma, ponendo l’accento sul comparto della salute e dei farmaci. L’impatto dell’IA sulla ricerca di informazioni sanitarie rischia infatti di amplificare ed esacerbare quanto già osservato con l’avvento della rete: la proliferazione di contenuti fuorvianti su terapie farmacologiche, piani vaccinali e percorsi di prevenzione.
L’uso di strumenti generativi non sempre validati scientificamente porta i pazienti ad assumere decisioni cliniche o d’acquisto basate su presupposti errati o manipolati. Un fenomeno che colpisce in modo trasversale la popolazione, ma che risulta particolarmente insidioso per le fasce sociali e anagrafiche più fragili.
La farmacia come presidio anti-fake news e tutela del cittadino
In questo scenario tecnologico frammentato, la farmacia si conferma un’infrastruttura di fiducia indispensabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Come evidenziato da Betto, il farmacista rappresenta l’antidoto naturale alla disinformazione algoritmica, grazie alla capacità di veicolare messaggi validati dal punto di vista scientifico e di promuovere campagne dedicate di educazione sanitaria.
Accanto al contrasto delle notizie false in ambito terapeutico, le farmacie territoriali svolgono un ruolo attivo anche nella prevenzione dei raggiri e delle truffe (sia online sia sul territorio). Molte Federfarma provinciali promuovono infatti iniziative di sensibilizzazione – spesso condotte in sinergia con le Forze dell’Ordine – rivolte in particolare alla popolazione anziana. Per garantire che l’AI rimanga una risorsa utile e sicura per la salute, il filtro professionale del farmacista al banco si conferma un garante fondamentale di consulenza, tutela ed equità d’accesso all’informazione corretta.


