Organizzato da Federfarma Reggio Emilia e dalla sezione provinciale del Cupla – Coordinamento unitario pensionati da lavoro autonomo, con il patrocinio del Comune, l’incontro “Farmacie, pazienti, caregiver e comunità. Quando vicino vuol dire salute”, tenutosi a Castelnovo Monti (Reggio Emilia) ha mirato a rafforzare la collaborazione tra enti locali, farmacisti e comunità.
L’obiettivo è stato quello di rendere la farmacia un punto nevralgico di ascolto e sostegno, capace di rispondere efficacemente ai bisogni quotidiani, specialmente per le persone più fragili.
Il valore aggiunto: dalla riduzione dei costi all’adesione agli screening
Durante il convegno, sono stati evidenziati in modo inequivocabile i vantaggi concreti derivanti da una piena integrazione delle farmacie territoriali nel sistema sanitario. Il Presidente di Federfarma Reggio Emilia, Giuseppe Delfini, ha sottolineato l’importanza di questi presidi non solo per il benessere dei cittadini, ma anche per i chiari benefici numerici generati in termini di riduzione dei costi sociali.
A testimonianza dell’efficacia operativa della rete, il Presidente di Federfarma Emilia-Romagna, Achille Gallina Toschi, ha portato un dato di Public Health estremamente significativo, pur accennando alle criticità generate dalla distribuzione diretta dei farmaci in ospedale, un modello che ostacola l’integrazione: «Col supporto delle farmacie territoriali, a Bologna l’adesione allo screening del colon-retto è aumentata del 20%».
Questa evidenza sottolinea il potere della farmacia di raggiungere la popolazione in modo capillare, trasformando la prossimità in una leva decisiva per la prevenzione e la salute pubblica.
La spinta istituzionale: integrazione obbligata
La volontà politica di inserire la farmacia nel disegno strategico del territorio è emersa con forza dai relatori istituzionali. Il Presidente della Provincia, Giorgio Zanni, ha espresso chiaramente la direzione da seguire, dichiarando che «le farmacie devono stare dentro la costruzione sanitaria del territorio».
A suggellare l’incontro, l’onorevole Ilenia Malavasi ha lanciato un richiamo finale che riassume la sfida centrale che attende il settore: superare la frammentazione e assicurare una sinergia operativa tra tutti gli attori coinvolti nella sanità di prossimità: «La sfida è far lavorare insieme gli attori attualmente presenti nell’ambito della sanità territoriale».
Per la farmacia territoriale, l’incontro di Reggio Emilia ha dunque confermato un percorso tracciato che richiede collaborazione attiva con gli enti locali, ponendo la prossimità come condizione non negoziabile per un sistema sanitario efficiente ed equo.


