Apnee notturne: l’epidemia “silente”

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La proposta degli specialisti per combattere l’epidemia “silente” della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è quella di creare anche in Italia un percorso universitario in Medicina del Sonno obbligatorio nei corsi di laurea di Medicina e Chirurgia.

sonno

L’ha avanzata il neurologo Sergio Garbarino durante il recente congresso ItaliaSonno 2016, che ha fatto il punto su un problema in gran misura ancora sottostimato nel nostro paese. In Italia sarebbero oltre 17 mila gli incidenti stradali provocati ogni anno dall’OSAS – secondo una ricerca coordinata da Garbarino – con più di 250 morti e 12 mila feriti, per quasi 3 miliardi di euro di costi socio-sanitari diretti e indiretti e un impatto socio-sanitario assai simile a quello del diabete. “Sono ancora troppo pochi i pazienti con OSAS diagnosticati, mentre le ultime stime ci dicono che questa malattia interessa alcuni milioni d’italiani e necessita di un approccio specialistico multidisciplinare, a partire dalla fase diagnostica. Con ItaliaSonno ci siamo prefissati un obiettivo certamente ambizioso, quello di stimolare la classe medica e le Istituzioni competenti a studiare e realizzare insieme un percorso universitario in Medicina del Sonno obbligatorio”, ha dichiarato Sergio Garbarino a commento dei lavori della convention.

Forse tutti non sanno che l’OSAS è una delle principali cause di incidenti stradali e infortuni sul lavoro, tanto da essere stata definita da alcuni ricercatori un’epidemia “silente”. L’importanza del problema è attestata anche dalla firma, a maggio scorso da parte della conferenza StatoRegioni, di un documento che definisce i criteri per la prevenzione e la terapia dell’OSAS. L’ostruzione ricorrente– con frequenti pause respiratorie parziali o complete (ipopnee-apnee) – delle vie respiratorie che ha luogo durante le ore notturne e il sonno in generale provoca la sua continua interruzione. La cattiva qualità del riposo fa sì che la persona sia molto affaticata durante il giorno, e vada spesso incontro a sonnolenza, con il conseguente calo del livello di attenzione e i pericoli che ne possono derivare per sé e per gli altri. Un colpo di sonno mentre si è alla guida o durante le attività lavorative: ci vuole poco, e un incidente può portare conseguenze molto infauste.

A livello legislativo, l’emergenza incidenti da OSAS è stata oggetto di un decreto legge approvato a gennaio di quest’anno (d.lgs. del 22/12/2015, G.U. n.9 del 13/1/2016) che recepisce la Direttiva Europea 2014/85/UE e prevede che, in caso di forme medio-gravi della malattia, la persona sia soggetta ad una valutazione dell’idoneità psicofisica alla guida da parte degli organi competenti, che possono arrivare a decretare la sospensione della patente qualora non siano state messe in atto terapie adeguate.

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