La stagione vaccinale 2025/2026 volge al termine con un bilancio estremamente positivo per le farmacie italiane. I dati raccolti da Federfarma confermano un ruolo sempre più centrale del farmacista nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale – PNPV, evidenziando come la capillarità della rete territoriale costituisca la chiave per incrementare i tassi di copertura nazionale.
I numeri della crescita: una panoramica regionale
L’incremento delle somministrazioni è sensibile in quasi tutti i territori monitorati, con picchi che testimoniano l’alto gradimento dei cittadini per il servizio in farmacia:
- Lombardia: primato per volumi con 445.611 dosi di antinfluenzale (+55.846 rispetto al 2024); buona anche la copertura anti-Covid, anche se in calo fisiologico, con 121.438 somministrazioni;
- Piemonte: crescita a doppia cifra per l’antinfluenzale in regime SSN (+22,4%), +9,6% in regime privato;
- Veneto: con 492 farmacie aderenti, ad inizio gennaio sono state superate le 65.000 dosi di antinfluenzale, battendo ampiamente il record della stagione precedente;
- Lazio: a gennaio si contavano 71.401 dosi di vaccini antinfluenzali e 9.006 somministrazioni di vaccino anti-Covid;
- Umbria: ad inizio gennaio si contavano 2.618 vaccinazioni antinfluenzali e 527 anti-Covid erogate direttamente in farmacia;
- Toscana: ad inizio gennaio le dosi di antinfluenzale somministrate in farmacia avevano ampiamente superato quelle della stagione precedente – 19.162 vs 17.808;
- Sud e Isole: performance eccellenti in Campania (oltre 26.000 dosi contro le 16.000 dell’anno precedente) e Calabria, dove l’antinfluenzale è cresciuto del 50,5% e le adesioni al vaccino anti-Covid sono addirittura raddoppiate (+111%); in Sicilia: superate già a gennaio le dosi totali somministrate nell’intera campagna precedente.
Verso la “Farmacia dei Servizi” polivalente
Oltre all’influenza, le farmacie hanno dimostrato capacità di gestione su più fronti. Nonostante un fisiologico calo d’interesse generale per il Covid-19, la rete ha garantito decine di migliaia di richiami.

Significativa l’esperienza delle Marche dove, oltre alle 20mila dosi di antinfluenzale e 1.000 dosi anti-Covid, l’offerta si è estesa con successo anche al vaccino anti-pneumococco (circa 350 dosi), segnale di una transizione verso la somministrazione di tutti i vaccini previsti per i cittadini di età superiore ai 12 anni, come previsto dalla legge sulle Semplificazioni.
L’efficienza del modello farmacia
Il caso della Liguria è emblematico dell’efficienza del canale: l’incremento delle somministrazioni da parte dei farmacisti (+6% per un totale di +27.797 dosi), è stato superiore a quello di qualsiasi altro professionista sanitario coinvolto, arrivando a coprire il 21% della quota totale regionale.
«Questi numeri dimostrano come la farmacia possa dare un contributo decisivo alla prevenzione sanitaria, favorendo un aumento della copertura vaccinale e offrendo ai cittadini un accesso rapido, sicuro e professionale» – ha commentato il presidente Nazionale Federfarma, Marco Cossolo.


