Il fenomeno dei farmaci contraffatti non è solo una minaccia economica, ma un gravissimo rischio per la salute pubblica che richiede una vigilanza costante. Durante il recente webinar “Farmaci falsificati: cosa sono e perché rappresentano un pericolo reale”, il presidente Sunifar, Gianni Petrosillo, ha ribadito il ruolo cruciale della farmacia come garante della sicurezza farmaceutica.
I numeri di un mercato criminale
La contraffazione dei medicinali ha raggiunto proporzioni allarmanti. Secondo i dati riportati da Petrosillo:
- Il mercato globale dei farmaci falsi vale circa 200 miliardi di dollari;
- A livello europeo i medicinali rappresentano il 15% dei prodotti contraffatti sequestrati alle frontiere;
- Circa 1 cittadino europeo su 5 ha ammesso di aver acquistato farmaci attraverso canali illegali.
«I farmaci sono strumenti essenziali per la tutela della salute – ha affermato Petrosillo – e proprio per questo sicurezza, qualità e controllo lungo tutta la filiera devono essere requisiti imprescindibili».
I pericoli dell’acquisto online fuori dai canali ufficiali
Il rischio principale è legato all’e-commerce selvaggio. I farmaci falsificati, infatti, spesso presentano dosaggi errati, principi attivi diversi da quelli dichiarati o, nel peggiore dei casi, sostanze tossiche.
In Italia, la normativa è molto chiara: la vendita online è consentita esclusivamente per i farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP e OTC) e può essere effettuata solo da farmacie fisiche autorizzate, identificabili tramite il logo nazionale ed europeo.
Il valore della farmacia territoriale
In questo scenario, la farmacia non è un semplice punto vendita, ma un presidio sanitario dove il professionista verifica l’appropriatezza della terapia.
«È qui che emerge il valore della farmacia: garanzia di autenticità e qualità – ha concluso il presidente Sunifar – Questo impegno è vitale soprattutto nelle aree rurali e nei territori fragili, dove il farmacista è spesso l’unico punto di riferimento. Quando si parla di salute, la sicurezza viene prima di tutto e la farmacia resta il luogo della fiducia».


