Chiarimenti urgenti e definizioni di misure correttive. Con queste richieste, imperative, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, ha chiesto ai vertici di AIFA di dare conto delle spese farmaceutiche, esorbitanti e insostenibili, emerse dall’ultimo rapporto di monitoraggio.

Gli ultimi dati presentati di recente dal CdA di AIFA hanno messo il contesto “nero su bianco”: una crescita fuori controllo della spesa farmaceutica tra gennaio e settembre 2025. In questi nove mesi è stato registrato uno sforamento di 2,85 miliardi di euro, pari a un totale complessivo di spesa, comprendente acquisiti diretti più convenzionata, di 18 miliardi e 420 milioni di euro.

Picchi di “esuberi”, mai raggiunti prima, che meritano di essere giustificati e motivati. Pena la compromissione del sistema di governance farmaceutica e la perdita di credibilità della stessa Agenzia. È chiara la posizione del Ministro e altrettanto trasparente la risposta di AIFA che si è dichiarata pronta a dare riscontro alla lettera ministeriale ricevuta nei giorni scorsi (11 Febbraio).

Fuori tetto massimo

Splittando i dati del monitoraggio si attesta una spesa dell’11,64% del Fondo sanitario nazionale per acquisti diretti, a fronte di un tetto dell’8,3%, quindi uno sforamento di 3.384 milioni di euro. Mentre la spesa convenzionata ha fatto registrare un 6,33% del Fondo, un esubero più contenuto, rispetto al 6,8% previsto, comunque oltre il tetto. Importanti le variabili regionale.

La situazione generale è complessivamente preoccupante, tenuto conto che potrebbe ulteriormente aggravarsi: se la spesa diretta è da anni oltre budget, richiedendo l’attivazione del meccanismo di payback a carico di aziende e Regioni, altre criticità potrebbero riguardare la spesa convenzionata, i medicinali venduti in farmacia ma con rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale, a seguito del passaggio di una seconda classe di antidiabetici (glifozine) da un settore all’altro.

AIFA, comunque consapevole della “realtà dei fatti”, tramite il Presidente Robert Nisticò, aveva già informato dell’attuazione di alcune misure e politiche per garantire una migliore governance della spesa, tra cui una clausola di salvaguardia per gestire l’accesso alla rimborsabilità di nuovi medicinali ad alto costo e innovativi, ma anche un riesame della norma recentemente introdotta con la legge di bilancio 2026, riguardante la revisione del prontuario farmaceutico nazionale.

Insoddisfatto il Ministro Schillaci

Pur accettando la risposta di AIFA, il Ministro rileva alcuni fatti: l’invecchiamento demografico della popolazione, la cronicità crescente che comunque porta a un inevitabile aumento delle richieste e della spesa farmaceutica, l’ingresso di molti farmaci innovativi, essendo elementi noti, dunque prevedibili, avrebbero dovuto essere attenzionati con misure anticipatorie, prevenibili, preventivabili.

Il Ministro, inoltre, ha sottolineato che i dati presentati nel Rapporto Osmed 2024 sull’uso dei farmaci e le successive comunicazioni del Consiglio di Direttivo AIFA (gennaio 2026) che non nascondono le attuali criticità, hanno allarmato le singole amministrazioni regionali. Un riferimento chiaro al diverbio tra Pierluigi Russo, direttore scientifico AIFA e Giovanni Pavesi, direttore amministrativo, avvenuto nel corso della presentazione del Rapporto Osmed, sulla questione della governance della spesa per i farmaci.

Sono attesi da AIFA, entro 14 giorni (con scadenza fissata all’8 febbraio prossimo), un resoconto e un’analisi metodologica su specifici aspetti:

  • criteri di valutazione della spesa farmaceutica, in particolare della composizione analitica e alle procedure autorizzative adottate;
  • ricorso all’Health Technology nelle scelte autorizzative operate;
  • presentazione dettagliata dei sistemi di monitoraggio della performance dei farmaci innovativi nella pratica clinica reale.

Analisi che dovrà essere presentata successivamente in un rapporto bimestrale, su richiesta del Ministro.

Nel dibattito interviene anche il sottosegretario Marcello Gemmato. Quest’ultimo si schiera a fianco del Ministro, pronto a sostenere qualunque decisione venga persa in merito al contenimento della spesa farmaceutica. Se tale dichiarazione esprime un netto distacco da AIFA, l’On. Gemmato, si dice pronto a un confronto con il Ministro Schillaci per ridefinire il “destino” e la governance dell’Agenzia.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here