In quest’intervista realizzata durante Cosmofarma Exhibition 2026, il dottor Antonio Tinelli Teamleader Sales Southern Europe — Professional Appliance Division di Liebherr spiega che cosa vuol dire “vendere sicurezza in farmacia”, quali sono i rischi associati alle escursioni termiche e il ruolo delle tecnologie di controllo e monitoraggio nel garantire la corretta conservazione dei farmaci e la protezione del paziente.
È tutta una questione di temperatura. Quando si parla di conservazione dei farmaci, un grado in più o in meno può fare una grossa, grossissima differenza.
Dietro la corretta gestione della catena del freddo, infatti, si nasconde un sistema complesso di monitoraggio, prevenzione e tracciabilità che ha l’obiettivo di garantire che il prodotto dispensato al paziente mantenga inalterate le proprie caratteristiche di qualità, efficacia e sicurezza. È, appunto, una questione di temperatura.
Se questa non venisse rispettata, qualsiasi farmaco smetterebbe di essere quello che dovrebbe essere, senza però che il paziente lo sappia. Come ha spiegato il dottor Antonio Tinelli, Teamleader Sales Southern Europe — Professional Appliance Division di Liebherr, nel momento in cui un vaccino si degrada o un anticorpo subisce alterazioni, «il danno è reale ma silenzioso. Per questo i nostri apparecchi sorvegliano attivamente, con allarmi visivi e acustici immediati, e un data logger che archivia ogni dato per cinque anni».
La lettura del display di un frigorifero non è sufficiente: servono competenza e capacità per mantenere condizioni stabili nel tempo, anche durante le normali attività quotidiane della farmacia. E chiaro dunque che assumono un ruolo centrale le tecnologie di monitoraggio continuo, gli allarmi preventivi e i sistemi di registrazione dei dati, strumenti indispensabili per garantire una sorveglianza costante e documentabile.


