Si è tenuto a Roma il 26 marzo presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, l’evento “Farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità. L’evoluzione del modello e i nuovi obiettivi della distribuzione”. L’incontro, promosso dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ha tracciato il bilancio e le prospettive future della riforma della distribuzione dei farmaci avviata con la Legge di Bilancio 2024.

I numeri del nuovo modello: risparmi e prossimità

Gemmato ha aperto i lavori evidenziando come la riforma stia superando un modello organizzativo fermo da oltre vent’anni. Riportare il farmaco sul territorio significa rispondere ai bisogni dei pazienti più fragili e anziani, che oggi possono ritirare le terapie sotto casa.

I dati economici certificano la bontà della scelta. La riclassificazione degli antidiabetici (gliflozine) dal canale della diretta alla convenzionata ha generato un risparmio di 9,2 milioni di euro nel solo trimestre settembre-novembre 2025, con una proiezione annua di circa 36,5 milioni di euro. Inoltre, il passaggio taglia i costi indiretti di stoccaggio e logistica ospedaliera, riducendo drasticamente anche i rischi legati ai furti nelle farmacie ospedaliere. Il gradimento sociale è plebiscitario: secondo le ultime rilevazioni Censis 2026, il 94% dei cittadini promuove il ritorno del farmaco nella farmacia sotto casa.

Il dibattito: non solo logistica, ma percorsi di salute e presa in carico

Il passaggio dei farmaci dalla distribuzione ospedaliera al territorio non deve essere interpretato come un mero travaso logistico, ma come un profondo cambio di paradigma incentrato sul paziente. Su questo punto si è innestato un ricco confronto tra i diversi attori del sistema.

Il gradimento sociale è plebiscitario: secondo le ultime rilevazioni Censis 2026, il 94% dei cittadini promuove il ritorno del farmaco nella farmacia sotto casa.
Il gradimento sociale è plebiscitario: secondo le ultime rilevazioni Censis 2026, il 94% dei cittadini promuove il ritorno del farmaco nella farmacia sotto casa.

Il pPresidente AIFA Robert Nisticò ha ricordato come avvicinare il farmaco significhi intercettare i bisogni dei pazienti cronici e lavorare attivamente sull’aderenza terapeutica, con ricadute virtuose sugli esiti clinici e sulla spesa. Un concetto tecnico ribadito dal Direttore Tecnico-Scientifico dell’Agenzia, Pierluigi Russo, il quale ha specificato che la riclassificazione poggia su un solido equilibrio negoziale: il processo richiede rinegoziazioni di prezzo e sconti confidenziali per garantire che il passaggio alla convenzionata avvenga a parità di sostenibilità economica per il Servizio Sanitario.

Dal mondo accademico, Erika Mallarini di SDA Bocconi ha invitato a superare la vecchia logica dei “canali” distributivi isolati per concentrarsi sul costo complessivo del percorso di salute. In quest’ottica, la farmacia si consolida come un presidio sanitario attivo nel monitoraggio clinico e nella presa in carico, e non come un terminale passivo. Affinché questa rete funzioni, tuttavia, la prossimità fisica deve viaggiare insieme a quella digitale: secondo Angelo Tanese, neo Direttore Generale di AGENAS, Fascicolo Sanitario Elettronico e telemedicina sono gli strumenti abilitanti necessari per far “spostare i dati e non i pazienti”, connettendo i territori.

Le criticità gestionali sul territorio e il rispetto delle competenze

Il dibattito non ha però ignorato le complessità gestionali. Giovanna Scroccaro, Direzione farmaceutica Regione Veneto, ha confermato che il trasferimento territoriale non ha aumentato la spesa complessiva, ma richiede un forte governo regionale dei consumi inappropriati e l’aiuto regolatorio di AIFA per orientare le prescrizioni verso l’efficacia meno costosa.

Un richiamo alla cautela istituzionale è giunto infine da Arturo Cavaliere, presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera – SIFO, il quale ha invitato a mantenere un solido ancoraggio clinico alle scelte dei canali erogativi, ricordando l’importanza di salvaguardare le competenze specialistiche della farmacia ospedaliera attraverso tavoli tecnici di confronto.

Obiettivi futuri: nuove riclassificazioni all’orizzonte

La “rivoluzione gentile” non si ferma. Come annunciato dal Sottosegretario Gemmato in chiusura dell’evento, la Commissione Scientifico-Economica di AIFA sta già vagliando nuove categorie di medicinali della classe degli antidiabetici da trasferire alla distribuzione convenzionata.

L’obiettivo strategico per il futuro del Sistema Sanitario rimane la ricerca del perfetto equilibrio tra appropriatezza clinica, sostenibilità economica e diritto all’accesso. Riportare i farmaci ad alta prevalenza sul territorio rimane la strada maestra per semplificare i percorsi di cura dei malati cronici, valorizzando la farmacia convenzionata come snodo fondamentale e accessibile dell’assistenza territoriale del SSN.

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