La prevenzione oncologica non è solo un atto di cura individuale, ma rappresenta il pilastro fondamentale della sostenibilità e dell’efficacia del sistema sanitario. In un contesto in cui la diagnosi precoce può cambiare radicalmente la prognosi e la qualità della vita, informare correttamente il cittadino diventa un dovere clinico e sociale.

È in questa direzione che va il progetto “5 buoni motivi per fare prevenzione” frutto della sinergia tra Federfarma nazionale e l’Associazione Donne Operate al Seno (ANDOS Onlus). L’iniziativa, presentata lo scorso dicembre, passa ora all’azione sul campo con la diffusione capillare dei materiali informativi presso le farmacie del territorio.

Prospettive e limiti

Diagnosi tempestiva significa interventi meno invasivi, maggiori probabilità di guarigione e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.

Tuttavia, nonostante l’offerta gratuita di programmi di screening, le percentuali di adesione risentono ancora di barriere informative, timori individuali o difficoltà burocratiche. È in questo spazio che si inserisce la “Farmacia dei Servizi”, trasformandosi da punto di dispensazione a presidio attivo di orientamento sanitario.

Il progetto Federfarma-ANDOS

Il protocollo punta a sensibilizzare la popolazione sui tre percorsi di screening oncologico pubblico garantiti dal SSN:

  • Tumore della mammella
  • Tumore del colon-retto
  • Tumore della cervice uterina

Farmacie: presidi di prossimità cruciali

L’iniziativa punta a valorizzare la figura del farmacista come professionista capace di informare, assistere e orientare il cittadino all’interno del percorso di prevenzione. Attraverso locandine e messaggi multimediali proiettati sui monitor delle farmacie, verranno illustrati i vantaggi dell’adesione ai programmi pubblici.

La campagna si focalizza su 5 motivi cardine che rendono lo screening pubblico una scelta di valore:

  1. Gratuito: nessuna spesa a carico del cittadino.
  2. Accessibile: percorsi strutturati e garantiti.
  3. Vicino: una rete capillare su tutto il territorio.
  4. Sicuro: procedure validate e controllate.
  5. Di qualità: standard diagnostici di alto livello.

Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, ha ribadito la centralità della farmacia in questa sfida: «L’attività di prevenzione e screening rientra a pieno titolo tra quelle svolte ogni giorno in farmacia, a conferma del suo ruolo di presidio sanitario di prossimità impegnato a garantire l’equità di accesso ai servizi del SSN sul territorio nazionale».

L’obiettivo finale è migliorare l’interazione tra i cittadini e i servizi sanitari, abbattendo quelle disuguaglianze che spesso impediscono ai soggetti più fragili o meno informati di esercitare il proprio diritto alla salute attraverso la diagnosi precoce.

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