Federfarma Servizi, Utifar e FederfarmaCo promuovono tra i loro associati una raccolta fondi per i terremotati

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Le società dei farmacisti hanno deciso di attivare un conto corrente per le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016. “Ancora distruzione, ancora sofferenza, ancora perdite dolorose, insieme allo spaventoso sentimento di desolazione, sperdimento e angoscia, che assale chi in un attimo vede la sua esistenza ridotta in macerie”, scrivono in un comunicato congiunto Federfarma Servizi, Utifar e FederfarmaCo.

conto corrente Utifar Federfarmaco e Federfarma Servizi

“Se il terremoto è un dramma che inevitabilmente riduce in rovina il passato e colpisce al cuore il presente, non gli si può consentire di uccidere il futuro. Perché ciò non accada, ognuno di noi può fare, deve fare qualcosa, se ancora crede nel consorzio umano, che smetterebbe di esistere senza il sentimento della solidarietà. Il sisma terribile che il 24 agosto ha colpito il Centro Italia avrebbe potuto colpire ognuno di noi”.

Federfarma Servizi, Utifar e FederfarmaCo promuovono tra i loro associati una raccolta di fondi, attraverso la costituzione di un Comitato per convogliare sul conto corrente, istituito “seguendo le procedure di trasparenza previste” con Iban IT 02 Z 05696 03219 000004622X51, il capitale destinato alle comunità terremotate del Lazio e delle Marche.

Le aziende della distribuzione intermedia dei farmacisti si sono attivate con interventi di solidarietà: la Safar (Pescara) ha attrezzato un camper farmaceutico, mentre la Farmacentro (Perugia e Jesi) ha messo a disposizione un’unità mobile. Inoltre sono stati messi prontamente a disposizione farmaci e presidi di prima necessità a marchio Profar.

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