Il farmaco galenico si conferma una risorsa insostituibile quando l’industria non può rispondere alle specifiche esigenze di un paziente. Questa necessità è particolarmente evidente nei reparti pediatrici, dove il 44% dei farmaci richiede manipolazioni prima della somministrazione.

Per rispondere a questa sfida, l’UOC Farmacia dell’Azienda Ospedale Università di Padova, diretta dalla dott.ssa Francesca Venturini, ha adottato la stampa 3D, una tecnologia capace di creare dosaggi “sartoriali” con una precisione impossibile da raggiungere con i metodi manuali tradizionali.

Dall’ospedale al territorio: i vantaggi della tecnologia 3D

Sebbene implementata in un contesto ospedaliero di eccellenza, quest’innovazione traccia la rotta anche per la farmacia territoriale, dimostrando come la tecnologia possa risolvere problemi quotidiani legati all’assunzione delle terapie, specialmente per i pazienti più difficili:

  • Compresse multistrato: ideali per semplificare la terapia dei pazienti cronici, combinando più molecole in un’unica unità.
  • Film orodispersibili (ODF): una soluzione fondamentale per anziani disfagici e bambini, che facilita l’assunzione senza l’uso di acqua.
  • Monodosi liquide e blister personalizzati: per garantire la massima precisione posologica ed eliminare i rischi legati al frazionamento casalingo delle compresse.

Un supporto per i pazienti più fragili

La personalizzazione estrema permessa dalla stampa 3D è rivolta soprattutto a chi oggi fatica a seguire le terapie standard: pazienti pediatrici e geriatrici, soggetti con allergie a specifici eccipienti, pazienti disfagici o in nutrizione enterale. In queste categorie, la forma farmaceutica corretta non è solo un supporto, ma la condizione stessa per l’efficacia della cura.

I numeri dell’eccellenza padovana

L’attività della UOC Farmacia di Padova non si ferma alla produzione, ma abbraccia l’intera gestione della salute del paziente. Il team, composto da 30 farmacisti e supportato da tecnici e amministrativi, ha registrato nel 2025 volumi impressionanti:

  • 58.500 medicinali personalizzati prodotti;
  • 20 mila pazienti seguiti e 60 mila ricette erogate;
  • 177 sperimentazioni cliniche gestite, a conferma del ruolo centrale del farmacista nella ricerca.

La farmacia come hub di innovazione

L’esperienza di Padova dimostra che il farmacista, attraverso l’uso di tecnologie come la stampa 3D, evolve da dispensatore a vero e proprio “ingegnere” della terapia. Per la farmacia territoriale, questo modello rappresenta un’ispirazione: la galenica, potenziata dal digitale, può diventare il cuore di una nuova offerta di salute, dove la sicurezza del dosaggio e la facilità di assunzione sono i pilastri per garantire l’aderenza terapeutica e, di conseguenza, il successo delle cure.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here