Sala gremita già prima dell’inizio e iscrizioni chiuse con settimane di anticipo: tutti segnali chiari dell’interesse sempre più forte per l’intelligenza artificiale nel settore farmaceutico. È in questo contesto che si è aperto, a fine marzo, l’evento “Generative AI nelle Life Sciences 2026 – Innovare per evolvere”, organizzato da HELYX-AboutPharma.

Il messaggio iniziale è stato chiaro: la tecnologia non è più il problema. «Il migliore modello AI dell’anno scorso è ormai paragonabile alle performance del peggiore di quest’anno. La tecnologia continua a migliorare rapidamente, ma non è il fattore limitante: lo è l’implementazione», ha sottolineato il chairman Giulio Zuanetti.

Dalla sperimentazione al valore

Nonostante l’entusiasmo, la realtà operativa mostra ancora un gap importante. Come evidenziato da Ivan d’Avanzo, Managing Director & Partner di BCG, la maggior parte delle aziende farmaceutiche si trova ancora in fase pilota, senza un impatto concreto sul conto economico. Solo il 15% è riuscito a trasformare i progetti sperimentali in soluzioni aziendali scalabili.

Il punto chiave? Il valore dell’AI non risiede principalmente nella tecnologia:

  • 10% dati
  • 20% tecnologia
  • 70% change management

Un’indicazione particolarmente rilevante anche per la farmacia territoriale, dove l’introduzione di strumenti digitali richiede soprattutto un cambiamento organizzativo e culturale.

Sul piano dei risultati, le applicazioni già implementate mostrano dati significativi: aumento della produttività tra il 20% e il 50% e crescita dei ricavi tra il 5% e il 10%.

Normativa: freno o opportunità?

Il quadro regolatorio europeo è articolato e ancora in evoluzione: a tracciarlo ci hanno pensato Massimiliano Masnada e Christian Di Mauro di Hogan Lovells, secondo cui AI Act, GDPR, European Health Data Space e la legge 132/2025 costituiscono un insieme complesso di norme, molte delle quali già in vigore ma non ancora pienamente applicate.

Generative Ai nelle life sciences: a che punto siamo, tra sperimentazione e valore concreto
Generative Ai nelle life sciences: a che punto siamo, tra sperimentazione e valore concreto?

Un aspetto cruciale riguarda il potere del Garante Privacy, che come ha poi ricordato Masnada, può arrivare a bloccare trattamenti di dati con impatti potenzialmente critici sulle aziende, «uccidendola» di fatto.

Accanto ai vincoli, però, emergono anche segnali positivi. Il Digital Omnibus europeo, infatti, introduce un criterio più flessibile nella definizione di dato personale e una base giuridica per il riutilizzo dei dati medico-scientifici.

Un passaggio che potrebbe favorire anche l’uso secondario dei dati sanitari, tema rilevante per l’evoluzione dei servizi in farmacia.

Il punto di vista dell’industria

Dal confronto tra consulenza e industria è emerso un approccio pragmatico: non partire dal numero di use case, ma dal valore generato e dai tempi di realizzazione. Lo ha sottolineato il confronto tra Lorenzo Positano (BCG) e Nicolò Franceschi, Chief Digital Transformation Officer di Bracco.

Tre le principali direttrici di intervento individuate:

  1. produttività individuale
  2. automazione dei processi ripetitivi
  3. integrazione uomo-macchina

Un messaggio chiaro anche per il canale farmacia: senza investimenti in infrastrutture tecnologiche solide oggi, il rischio è di trovarsi in difficoltà nei prossimi anni.

Il lancio dei farmaci cambia con la GenAI

L’intelligenza artificiale, come ha raccontato Cristina Cantelli, Pharmaceutical Executive & Busi­ness Strategist, sta trasformando profondamente anche il lancio dei farmaci, intervenendo fin dalla fase pre-lancio per arrivare alla produzione dei contenuti e alle attività sul territorio, passando anche dal supporto al paziente.

Ma attenzione: i contenuti generati dall’AI non sono automaticamente utilizzabili. È sempre necessaria una validazione medico-legale proporzionata.

Sul fronte della proprietà intellettuale, emerge un nuovo scenario: l’AI ridefinisce il concetto di “ovvietà” e aumenta la complessità dei cosiddetti patent thickets. Per chi lavora in ricerca e sviluppo, ha spiegato Giovanni Ghirardi (Hogan Lovells), diventa fondamentale documentare ogni processo, mantenendo la responsabilità sui risultati generati.

Applicazioni concrete: formazione, gare e interazione medico-digitale

Tra i casi più concreti presentati, spiccano le soluzioni di formazione basate su AI.

Un esempio è Anna, presentato da Antonio Franzese (Media Engineering) e Giulio Pacilio (Alfasigma). Si tratta di un avatar fotorealistico utilizzato per la formazione dei medici di medicina generale. Grazie all’interazione multimodale, questi strumenti risultano più efficaci rispetto ai materiali tradizionali, con risultati molto positivi nei progetti pilota.

Sempre in ambito formativo, piattaforme basate su AI permettono agli informatori scientifici di simulare interazioni con diversi profili medici e ricevere feedback in tempo reale. Il risultato: professionisti più preparati, sicuri e autorevoli già al momento dell’ingresso sul campo. In questo senso ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico Ascanio/Emma, la piattaforma presentata da Mario Mauri (Vivactis Media for Health) e Silvia Lavoretano (CSO Pharmitalia).

Interessante anche lo strumento descritto da Gianluca Mapelli (Revorg): un framework a 12 agenti per la gestione delle gare ospedaliere. Si tratta, in sostanza, di sistemi basati su agenti AI in grado di analizzare un bando in pochi minuti, rispetto alle ore necessarie a un esperto umano.

Sul fronte dati, emerge il valore dell’approccio omnicanale: la tecnologia consente di passare da decisioni basate su percezioni a decisioni guidate dai dati, con implicazioni importanti anche per la relazione farmacia-paziente.

Regolatorio e farmacovigilanza

L’AI trova applicazione anche nelle attività regolatorie e di farmacovigilanza. Tra i benefici evidenziati campeggiano il 70% delle sezioni dei moduli CTD automatizzabili, la riduzione del 50% dei tempi di delivery e la diminuzione del 60-70% del carico di lavoro per i medical writer.

Ma il vero fattore critico resta l’adozione: uno strumento è efficace solo se viene effettivamente utilizzato.

In farmacovigilanza, le applicazioni riguardano invece la gestione dei documenti complessi, la standardizzazione dei report di sicurezza e il supportoagliaudit.

Il principio guida resta chiaro: “Use AI, stay human”. L’intelligenza artificiale deve supportare, non sostituire, il controllo umano.

ROI, scalabilità e cultura: il vero cambiamento è organizzativo

Nel dibattito conclusivo emerge un cambio di prospettiva: il ritorno sull’investimento non è più l’unico parametro di riferimento.

L’AI richiede nuove metriche:

  • efficacia
  • qualità del dato
  • velocità decisionale
  • livello di adozione

Un dato significativo: il 55% delle grandi aziende europee utilizza l’AI in modo strutturato, contro solo il 17% delle PMI. Il gap è legato soprattutto alla minore apertura alla condivisione dei dati.

Tra gli esempi concreti, sistemi di AI hanno permesso di gestire migliaia di richieste interne, alleggerendo significativamente il lavoro delle direzioni mediche.

La chiave per la scalabilità? Procedere per gradi: consolidare ogni fase prima di passare alla successiva.

Uno sguardo al futuro

A chiudere i lavori, una provocazione, sempre da parte del chairman Giulio Zuanetti: in futuro, anche la moderazione degli eventi potrebbe essere affidata a un digital twin.

Al di là dell’ironia, il messaggio è chiaro: la Generative AI nelle Life Sciences non è più un esercizio teorico, ma una realtà concreta che sta già trasformando processi, ruoli e modelli organizzativi.

Per i farmacisti territoriali, la sfida non sarà tanto comprendere la tecnologia, quanto integrarla nei processi quotidiani, mantenendo al centro il valore clinico e la relazione con il paziente.

 

Gli sponsor della giornata

Boston Consulting Group (BCG) BCG è realtà di riferimento mondiale della consulenza strategica in ambito healthcare e supporta le biopharma companies in ogni aspetto della loro catena di valore (R&D, operations, manufacturing, commercializzazione e M&A) per sviluppare terapie rivoluzionarie.


EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza. Con una presenza in oltre 150 paesi, EY opera con una struttura integrata a livello globale suddivisa in tre aree geografiche: Americhe, Asia-Pacifico, EMEIA (Europa, Medio Oriente, India e Africa).


Hogan Lovells è un primario studio legale internazionale con oltre 35 uffici e più di 2800 avvocati in tutto il mondo, di cui 185+ nelle sue sedi di Roma e Milano. Presente in Italia dal 2000, Hogan Lovells offre consulenza e assistenza legale a società, istituzioni finanziarie e organizzazioni governative.


Media Engineering è un’azienda che da oltre vent’anni guida la trasformazione digitale in ambito corporate, con una forte specializzazione nel settore farmaceutico. Il suo approccio unisce ingegneria, creatività e visione strategica per sviluppare soluzioni capaci di potenziare formazione, processi e customer experience attraverso tecnologie immersive e AI.


OneVision Plus sviluppa soluzioni software per il Life Science progettate per connettere dati, processi e attività sul campo. La piattaforma OneVision supporta la gestione delle attività della rete scientifica e dei processi commerciali, dalla distribuzione e tracciabilità dei campioni attraverso la soluzione OVS fino alle attività di Retail Execution.


Revorg, da 50 anni, offre soluzioni software per la gestione dei processi produttivi e commerciali delle aziende Life Science. Grazie a una profonda conoscenza delle normative e delle best practice del settore, Revorg fornisce consulenza e innovazione, costruendo partnership solide con i principali attori del mercato.


Salesforce aiuta le aziende di qualsiasi dimensione a reinventare il proprio business con l’AI. Agentforce, la prima soluzione di lavoro digitale per le aziende, si integra perfettamente con le applicazioni Customer 360, Data Cloud e Einstein AI per creare una forza lavoro illimitata, unendo uomini e agenti per garantire il successo dei clienti su un’unica piattaforma affidabile.


Viatris è un’azienda globale che opera nell’ambito della salute e si trova nella posizione ideale per colmare il tradizionale divario tra farmaci equivalenti e brand, combinando il meglio di entrambi per rispondere in modo più olistico alle esigenze sanitarie a livello globale.


Vivactis Media For Health è una realtà internazionale specializzata nella comunicazione e nel marketing farmaceutico. Da sempre orientata all’innovazione, è stata pioniera nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale per il settore farmaceutico e dei dispositivi medici.


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è una realtà internazionale specializzata nella comunicazione e nel marketing farmaceutico. Da sempre orientata all’innovazione, è stata pioniera nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale per il settore farmaceutico e dei dispositivi medici.

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