L’inulina è una fibra solubile non digeribile della classe dei fruttani, ed è naturalmente presente in vari vegetali, con concentrazioni particolarmente elevate nella radice di cicoria (15g/100g), nel topinambur (15g/100g), nell’orzo (19g/100g), negli asparagi (15g/100g) e nella cipolla (7g/100g).

Conoscerne i meccanismi d’azione è fondamentale per il farmacista per poter consigliare in modo corretto una eventuale integrazione, che può essere di aiuto nel controllo del peso corporeo, per modulare il microbiota intestinale e per prevenire malattie croniche come il diabete di tipo 2 e le patologie cardiovascolari grazie al miglioramento del profilo lipidico, con riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Meccanismi d’azione

Come tutte le fibre alimentari, l’inulina non può essere digerita dagli enzimi del tratto gastrointestinale umano, ma va incontro a fermentazione da parte dei batteri del microbiota intestinale producendo acidi grassi a corta catena (SCFA) come acetato, propionato e butirrato, che sono i veri mediatori dei benefici metabolici.

Gli effetti sul peso sono mediati da diversi meccanismi biologici, tra cui la regolazione degli ormoni della sazietà come l’ormai ben noto GLP-1 (glucagonlike peptide-1) e il peptide YY (PYY) e la modulazione della proteina chinasi attivata da AMP (AMPK) che regola il metabolismo energetico cellulare stimolando l’ossidazione degli acidi grassi e inibendo la sintesi lipidica.

GLP-1 e PYY sono ormoni che agiscono inviando segnali di sazietà al cervello e riducendo il senso di fame, e che contribuiscono così a limitare l’assunzione calorica complessiva nella giornata.

Gli SCFA, inoltre, migliorano la sensibilità insulinica. Il propionato riduce la gluconeogenesiepatica e favorisce l’assorbimento del glucosio nei tessuti periferici migliorando il metabolismo glicemico e riducendo l’accumulo di grasso corporeo.

È importante ricordare anche l’effetto dell’inulina sul microbiota intestinale: ne migliora la biodiversità stimolando la crescita di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus, rafforzando la barriera intestinale e riducendone la permeabilità.

Dosaggi

La quantità di inulina presente in un prodotto definisce i diversi claim che gli si possono attribuire. Per esempio, se il prodotto – alle dosi indicate – fornisce un apporto giornaliero di almeno 12 g della fibra si può affermare che “contribuisce alle normali funzioni intestinali grazie a un aumento della frequenza di evacuazione”. Il prodotto può definirsi “fonte di fibre” se ne contiene almeno 3g/100g o “ad alto contenuto di fibre” se ne contiene almeno 6g/100 g.

Nelle Linea guida del Ministero della Salute, si legge che una fibra prebiotica come l’inulina può riportare l’indicazione “favorisce l’equilibrio della flora intestinale”, se consumata in quantità plausibili per svolgere un effetto “prebiotico” secondo le evidenze scientifiche disponibili”.

Un utilizzo regolare di 10 g/die di fruttani come l’inulina contribuisce a regolare il senso di sazietà, ad attivare il metabolismo energetico, a migliorare la sensibilità insulinica, e a rallentare lo svuotamento gastrico grazie all’effetto fisico della fibra. Gli effetti sul peso sono più evidenti quando l’integrazione dura più di 8 settimane ed è associata ad altre strategie come una dieta ipocalorica e attività fisica.

Per ottenere risultati concreti, infatti, il periodo di utilizzo deve partire da 8-12 settimane, lasso di tempo in cui si potrebbe osservare una riduzione del peso corporeo del 2% e una diminuzione del rischio di diabete di tipo 2 fino al 10%. Un dato clinico rilevante per il consiglio al banco è che una riduzione di 1 cm della circonferenza vita è associata a una diminuzione dell’8% del rischio di diabete di tipo 2.

Per approfondire

Fonti

  • Hughes RL et al. “The Prebiotic Potential of Inulin-Type Fructans: A Systematic Review”. Adv Nutr 2022;13:492-529
  • Latif A, et al. “Probiotics: mechanism of action, health benefits and their application in food industries”. Front Microbiol 2023;14:1216674
  • Reimer RA, Theis S, Zanzer YC. “The effects of chicory inulin-type fructans supplementation on weight management outcomes: systematic review, meta-analysis, and meta-regression of randomized controlled trials”. Am J Clin Nutr 2024;120:1245- 1258.

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