HELYX – TFN – Articolo realizzato in collaborazione con Eli Lilly Italia S.p.A.

 

Sovrappeso e obesità sono condizioni in costante aumento, sia in Italia sia nel mondo. Secondo le rilevazioni Istat (1), nel 2025 il peso in eccesso riguardava il 46,4% dei soggetti adulti al di sopra dei 18 anni. Di questi, il 34,8% era in sovrappeso e l’11,6% in condizione di obesità (5 milioni 750mila persone). Sebbene il dato generale sull’eccesso di peso sia pressoché stabile da almeno un triennio, i soggetti obesi sono aumentati dell’1,3% in dieci anni.

A fare i conti con i chili in eccesso non è una fascia di età specifica: il problema è ampiamente diffuso dall’infanzia all’età anziana. Tra il 2024 e il 2025, il 26% di bambini e ragazzi compresi tra i 3 e i 17 anni era in sovrappeso. Si tratta di circa 2 milioni di giovani e giovanissimi, tra i quali il 32,3% tra 3 e i 10 anni e il 17,9% adolescenti tra i 14 e i 17 anni. La situazione peggiora con l’aumento dell’età. Il sovrappeso passa infatti dal 16,8% della fascia 18-24 anni e al 41,6% dai 75 anni in su. L’obesità vera e propria riguarda il 4,4% dei soggetti tra i 18-24 anni e il 15,2% tra i 65 e i 74 anni.

Il coinvolgimento delle farmacie

La Legge 149/2025 ha stanziato fondi dedicati al finanziamento di un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, attraverso varie attività che coinvolgono anche la farmacia. Come precisa il testo della Legge, le risorse sono destinate “alla diffusione, mediante campagne di informazione, tramite i mass media e le reti di prossimità, in collaborazione con gli enti locali, le farmacie, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, di regole semplici ed efficaci per un corretto stile di vita”.

L’art. 5 precisa poi che «il Ministero della salute individua, promuove e coordina azioni di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione e finalizzate a sviluppare la conoscenza di  un corretto stile di alimentazione e di nutrizione nonché a favorire la  pratica dell’attività fisica e la lotta contro la sedentarietà, anche mediante le amministrazioni locali, gli istituti  scolastici, le farmacie, i medici di medicina generale, i pediatri di libera  scelta e le reti socio-sanitarie di prossimità».

La farmacia, da sempre molto attiva nella promozione di stili di vita sani e nell’educazione ai cittadini su importanti temi legati alla salute, ha implementato nuove iniziative per sensibilizzare la popolazione sui rischi del sovrappeso. Nel 2025 la campagna “Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme” si è aggiunta al ricco programma di iniziative rivolte al pubblico, tra cui le campagne per la salute cardiaca, per il sostegno della ricerca sui tumori pediatrici, per la prevenzione oncologica e per il sollievo dal dolore.

I risultati delle prime attività

Tra le iniziative intraprese su questo fronte, ha avuto grande successo la campagna: “Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme” (2), promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, che ha coinvolto 1.509 farmacie e 5.543 cittadini. Più di 1.900 farmacisti hanno effettuato un corso di formazione per offrire consulenza, eseguire misurazioni e indirizzare i pazienti verso il medico di medicina generale.

Sono state poi organizzate nelle farmacie attività di informazione/educazione al pubblico, al quale è stato somministrato un questionario, per comprendere il livello di conoscenza e percezione della condizione di sovrappeso e dei rischi per la salute a essa correlati.

I dati emersi hanno messo in luce che un cittadino su tre è in condizione di eccesso ponderale (35,7%) e non ha mai intrapreso un percorso di cura. Il 26,6% segue una cura specifica, ma oltre il 33% ha abbandonato i trattamenti: il 23,9% per difficoltà nella gestione delle cure e quasi il 10% per mancanza di risultati o scoraggiamento.

Il contributo di ogni farmacista

Questa iniziativa è solo un esempio del prezioso contributo che i farmacisti territoriali possono offrire a tante persone che vivono un problema di salute, ma anche un profondo disagio, alimentando spesso un meccanismo di auto-stigmatizzazione. Da sottolineare, poi, il ruolo chiave nella prevenzione delle patologie correlate al sovrappeso, lavorando in sinergia con gli altri operatori sanitari. La farmacia è il primo e più accessibile luogo di ascolto e consiglio, ma anche quello dove i bisogni vengono intercettati e da cui è possibile avviare un percorso virtuoso di assistenza e cura.

La prevalenza maschile

Facciamo ora un passo indietro. Tra maschi e femmine, sono i primi a essere maggiormente interessati dal peso in eccesso. Tra la popolazione adulta, nel 2025 gli uomini in sovrappeso erano il 55,1% contro il 38,2% delle donne. Si riscontra una differenza significativa in particolare tra i 35 e i 59 anni, fascia nella quale gli uomini superano le donne di oltre 20 punti percentuali. Con l’avanzare dell’età, dai 75 anni in poi, il divario si riduce a circa 10 punti percentuali. Per quanto riguarda l’obesità si osserva un picco sia per gli uomini sia per le donne tra i 65 e i 74 anni, quando i maschi raggiungono una quota del 16,4% e le femmine del 14,1%. L’incidenza si riduce in entrambi i casi dopo i 74 anni, passando rispettivamente al 12,0% e 13,7%.

Una malattia cronica a tutti gli effetti

Come ampiamente ribadito dalla comunità medico-scientifica in tutto il mondo, l’eccesso di peso è uno dei fattori che accresce il rischio di sviluppare numerose patologie croniche, quali: diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, steatosi epatica, reflusso, apnee notturne e perfino tumori. La cura e, soprattutto, la prevenzione dell’obesità sono oggi considerati una priorità per la salute, come ha stabilito la Legge n. 149/2025, che ha riconosciuto questa patologia come malattia cronica, progressiva e recidivante, disponendone l’inclusione delle prestazioni per la sua cura nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

La prima legge al mondo sull’obesità

L’Italia è il primo Paese al mondo a riconoscere l’obesità come malattia attraverso un’apposita legge e a inserire la patologia nei livelli essenziali di assistenza. La norma è volta a garantire la tutela della salute e il miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti affetti da obesità, assicurando a tutti i cittadini interessati l’equità e l’accesso alle cure. I fondi stanziati sono destinati a diverse iniziative volte a diffondere maggior conoscenza sulle corrette abitudini alimentari per prevenire l’obesità a partire dall’infanzia, ad agevolare l’inserimento delle persone con questa patologia nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative e a formare medici e personale sanitario sulla corretta profilassi e gestione dell’obesità e dello stato di sovrappeso. La Legge inoltre ha istituito, presso il Ministero della salute, l’Osservatorio per lo studio dell’obesità (OSO), che raccoglie dati epidemiologici e diagnostico-terapeutici.

Fonti

  1. https://www.istat.it/comunicato-stampa/fattori-di-rischio-per-la-salute-peso-sedentarieta-fumo-e-alcol-anno-2025/
  2. https://www.cittadinanzattiva.it/progetti/16742-obesita-non-ignorarla-affrontiamola-insieme.html

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