Il make up è la branca della cosmesi che vuole migliorare o modificare l’aspetto estetico del viso con l’applicazione di prodotti colorati o coprenti. Valorizza i tratti del viso (occhi, labbra, zigomi, sopracciglia, ecc.), corregge imperfezioni (occhiaie, discromie, segni di stanchezza), modifica l’aspetto secondo il gusto, la moda o l’occasione ed esprime anche la personalità. Il trucco non è solo una questione estetica, ma un linguaggio con cui le persone raccontano chi sono, come si sentono e come vogliono essere percepite.
Come implementare la vendita?
Se una farmacia decide di puntare sul make up deve prevedere un assortimento ben calibrato e ben esposto. I prodotti di trucco possono scatenare sensibilizzazioni cutanee più frequentemente di altri, in caso di predisposizione, perché contengono i coloranti.
Per questo, una delle missioni delle linee di trucco vendute in farmacia è quella di offrire formule il più possibile esenti da potenziali reazioni allergiche. La spinta parte dal crosselling con la skincare, per esempio proponendo il make up complementare alla crema di trattamento.
Un ruolo fondamentale nella decisione d’acquisto è giocato dalla texture, così come accade per tutti i prodotti di skincare. Permettere alla potenziale cliente di vivere un’esperienza sensoriale e insieme pragmatica con il prodotto influenza positivamente le vendite. Le persone devono poter sperimentare il piacere dell’applicazione del trucco, testarne le performance e la praticità d’uso.
Per questo si consiglia di allestire in farmacia l’atelier di trucco e camouflage (una toeletta con specchio e una poltrona) dove il make up artist organizza prove di autotrucco insegnando alle clienti come applicare i prodotti su metà del viso e lasciando poi a loro stesse il compito di completare il trucco, sperimentando così personalmente i colori, le consistenze e le tecniche.
Il farmacista deve essere in grado di valutare ad occhio nudo o tramite apparecchi i segni e il tipo di pelle per poter successivamente consigliare un trucco o un camouflage personalizzato.
Occorre osservare:
- il fototipo e il tipo di pelle, in modo da poter scegliere le tonalità dei prodotti di trucco e le consistenze più adatte. Una pelle secca e sensibile deve essere truccata con l’utilizzo di prodotti di consistenza diversa rispetto a una pelle grassa, mista con imperfezioni, è quindi necessario innanzitutto valutare il tipo di pelle. È importante stabilire se si tratta di un fototipo scuro o chiaro osservando il colore degli occhi, della carnagione e dei capelli; i fototipi chiari prediligono colori freddi, per i fototipi scuri sono più adatti i colori caldi;
- la luminosità del colorito rappresenta uno di quei fattori che deve essere sempre tenuto in considerazione perché le tonalità che donano luce e aspetto radioso sono di grande aiuto per correggere un viso spento;
- le imperfezioni, i difetti cutanei più o meno gravi posso essere corretti perfettamente attraverso l’applicazione di una serie di prodotti coprenti. Ad esempio, possono essere efficacemente nascosti difetti lievi come brufoli, couperose, macchie di pigmentazione, ma anche difetti più severi come cicatrici, vitiligine ed angiomi;
- la salute delle unghie.
IL PROTOCOLLO DI CONSIGLIO
Il rituale che si consiglia passa attraverso diverse fasi:
- Detergere: innanzitutto è importante detergere il viso e gli occhi con un prodotto specifico e successivamente applicare il tonico, in modo da lasciare sulla pelle una sensazione di freschezza.
- Idratare: un siero, una crema specifica oppure anche un primer aiutano a ridare luminosità alla pelle e a renderla setosa, creando così una perfetta base per il trucco. per la zona perioculare scegliere sempre prodotti specifici.
- Correggere: il correttore si utilizza sulle imperfezioni cutanee dal momento che le neutralizza efficacemente, grazie al suo intenso potere coprente. Il giallo contrasta le imperfezioni di colore violaceo (occhiaie, ematomi), il verde è invece indicato per gli eccessi di colorazione rossi (couperose, infiammazioni), il beige infine è indicato per gli eccessi di colorazione bruni (iperpigmentazioni, macchie).
- Uniformare il colore: per dare uniformità alla pelle e renderla naturalmente luminosa e vellutata, occorre scegliere con attenzione. Il colore deve corrispondere il più possibile a quello dell’incarnato, in particolare a quello che contraddistingue la zona sotto la mascella. La scelta della consistenza in fluido, in crema oppure in compatto dipende dalla tipologia di pelle e dalla crema base utilizzata. Il fondotinta correttore ha una coprenza più elevata ed è dunque indicato per un colorito disomogeneo o per nascondere le imperfezioni. Le tonalità si basano su diversi rapporti tra gli ossidi di ferro (bruni, gialli, aranciati) e i pigmenti bianchi coprenti (ossidi di titanio o di zinco). I pigmenti funzionano anche come filtri solari fisici, inorganici.
- Opacizzare per fissare il fondotinta: si applica un po’ di cipria attraverso l’impiego di un pennello o con l’apposito piumino di velluto, rimuovendo la polvere in eccesso con il pennello. Per i ritocchi, è preferibile utilizzare una cipria compatta.
- Illuminare: con l’impiego di fard o blush si può ottenere un aspetto vivace e sano. Il prodotto va applicato dall’attaccatura dei capelli agli zigomi, in un unico movimento. Meglio iniziare con una quantità ridotta per poi aggiungere colore se necessario. Le tonalità rosate sono ideali per quelle carnagioni chiare e per quelle donne che si contraddistinguono per capelli castani o biondi, le tonalità naturali sono più adatte per le carnagioni chiare o ambrate, perfette anche per il viso maturo, le tonalità arancio invece sono ideali per un impiego durante la stagione estiva o le serate speciali, dal momento che valorizzano le pelli abbronzate e le donne dai capelli rossi.
- Intensificare lo sguardo: l’ombretto chiaro va steso con l’applicatore in spugna a partire dall’angolo interno verso l’angolo esterno della palpebra mobile, intensificando il colore all’interno. Le nuancesscure vanno applicate al contrario, salendo oltre la piega palpebrale e sfumando poi verso l’alto. Per il “punto luce”, basta depositare un ombretto chiaro sul punto più alto sotto l’arcata sopraccigliare e al centro della palpebra mobile: poi, con la parte pulita dell’applicatore, basta sfumare il colore a stella sotto l’arcata e verso gli angoli esterni sulla palpebra mobile.
- Sottolineare lo sguardo: in alcuni casi, è opportuno ridisegnare la rima palpebrale con l’eyeliner. Si può utilizzare anche la matita: si parte dall’angolo esterno e si procede verso l’interno e viceversa, cercando di evitare l’effetto “virgola” all’angolo esterno. In alternativa, per ottenere un effetto più delicato, si può stendere una tonalità più scura di ombretto con un applicatore a spugnetta.
- Delineare le sopracciglia: in alcuni casi, si può notare un diradamento più o meno marcato delle sopracciglia. Il trucco sta nell’individuare la linea naturale dell’arcata sopracciliare e intervenire con brevi tratti leggeri di pennello o matita, scegliendo una tonalità che si avvicini a quella dei capelli.
- Far risaltare le ciglia: con il mascara si conferisce alle ciglia un aspetto più folto. Il prodotto va applicato sulle ciglia superiori e su quelle inferiori, passandolo più volte dalla radice verso le punte.
- Disegnare le labbra: prima di stendere il rossetto, è opportuno sottolineare il contorno delle labbra con una matita morbida che, fra l’altro, previene le sbavature di colore. la matita va utilizzata con tratti brevi e leggeri.
- Il tocco finale: il rossetto completa il trucco del viso. meglio scegliere un rossetto cremoso e idratante, dello stesso colore del fard. Infine, o in alternativa, illuminare le labbra con il gloss.
- Il maquillage delle unghie: deve essere sempre in sintonia con le tonalità del trucco del viso.
Le domande aperte da porre al cliente sono:
“Qual è l’effetto che desidera ottenere dal make up? Naturale o sofisticato? Quali prodotti usa? Di quale marca? Come si trova?”


