La farmacia dei servizi in Basilicata ha compiuto un passo decisivo verso il pieno riconoscimento come presidio territoriale di salute. Un incontro strategico tenutosi lo scorso 29 gennaio tra il Direttore Generale dell’ASP di Potenza, Giuseppe De Filippis, il presidente regionale di Federfarma, Antonio Guerricchio, e il presidente di Federfarma Potenza, Carlo Claps, ha sancito difatti l’ingresso delle farmacie nella programmazione attiva della medicina territoriale lucana.
La farmacia come presidio di prossimità
Il Direttore De Filippis ha riconosciuto pubblicamente il valore sociale e sanitario della rete delle farmacie, definendole, in molti piccoli centri e aree periferiche della regione, come l’unico punto di riferimento sanitario accessibile.
Il coinvolgimento delle farmacie nella progettazione del modello di medicina di prossimità è stato indicato come un passaggio di «primaria importanza» per dare risposte certe alla popolazione, specialmente in una regione caratterizzata da sfide geografiche e infrastrutturali significative.
De Filippis ha sottolineato altresì come la farmacia debba integrarsi pienamente nella rete di assistenza, sulla scia di quanto già successo per esempio in FVG, collaborando a stretto contatto con i medici di medicina generale e gli altri operatori sanitari per garantire la salvaguardia della salute pubblica.
Collaborazione multiprofessionale e tavoli regionali
La soddisfazione dei vertici di Federfarma nasce dalla volontà della Direzione Generale di costruire il nuovo modello organizzativo coinvolgendo tutti gli attori del sistema. Per la prima volta, le farmacie sono state invitate a sedere stabilmente ai Tavoli regionali insieme agli altri professionisti sanitari.
«L’incontro è servito a far emergere i vantaggi della nostra distribuzione capillare – ha spiegato Antonio Guerricchio – Tuttavia, abbiamo evidenziato anche le criticità esistenti, a partire dalla mancanza di una rete informatica comune che permetta il dialogo tra i diversi attori. Solo mettendo in rete i vari professionisti si potrà intervenire in modo strutturato a livello di assistenza territoriale».
Innovazione e capillarità
Secondo Carlo Claps, questo nuovo approccio ha il “sapore dell’innovazione” e trova i farmacisti lucani pronti a partecipare al modello organizzativo che si appresta a partire. La collaborazione mira a risolvere le storiche carenze di presidi in alcuni centri penalizzati, rendendo la sanità regionale più agevole e concreta attraverso la rete dei farmacisti, preparati a farsi carico delle problematiche di un sistema che deve ridurre le distanze tra cittadino e cure.
L’integrazione delle farmacie nella rete regionale della Basilicata rappresenta dunque una trasformazione necessaria per garantire la continuità assistenziale e la sicurezza sanitaria anche nelle zone più remote del territorio.


