Il 2025 ha consacrato la farmacia dei servizi in Veneto come primo presidio di prossimità. Secondo i dati regionali, tra gennaio e dicembre sono state erogate 57.642 prestazioni gratuite, con un trend in costante crescita che ha visto il suo picco nel mese di novembre (quasi 7 mila servizi).

I numeri della prevenzione: telecardiologia in primo piano

L’analisi delle prestazioni rivela una forte richiesta di monitoraggio cardiovascolare e metabolico. La telecardiologia, in particolare, rappresenta una quota rilevante dell’attività:

  • Screening diabete non noto: 17.520 prestazioni
  • Holter cardiaci: 11.779
  • Elettrocardiogrammi: 9.899
  • Holter pressori: 7.113
  • Screening ipertensione e colesterolo: oltre 10.800 casi

Meno incisivi, per il momento, i numeri relativi al monitoraggio dell’aderenza terapeutica (diabete e BPCO), che rappresentano uno degli ambiti di sviluppo per il futuro.

La distribuzione sul territorio

A livello locale emerge il primato dell’ULSS 9 Scaligera con 26.429 prestazioni (quasi la metà del totale regionale). Seguono l’ULSS 8 Berica (6.907) e l’ULSS 6 Euganea (6.536). Il dato evidenzia come la capillarità della rete riesca a intercettare i bisogni di salute dei cittadini, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere.

2026: verso la stabilità strutturale

Il DDL di Bilancio 2026 segna il termine della fase sperimentale, trasformando la farmacia dei servizi in una realtà integrata del Servizio Sanitario Regionale.

«Il 2025 è stato l’anno della consacrazione. I servizi erogati senza oneri a carico dei cittadini hanno registrato numeri in costante ascesa: i cittadini hanno sviluppato una percezione sempre più chiara del ruolo delle farmacie all’interno del Servizio Sanitario Regionale», ha spiegato Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto.

Il prossimo passo sarà un incontro con il presidente della Regione Alberto Stefani e l’assessore alla Sanità Gino Gerosa «per fare un bilancio delle attività svolte e ragionare su come stabilizzare determinati servizi e ampliarne l’offerta alla cittadinanza attraverso la collaborazione fra le farmacie e gli altri professionisti della salute».

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