Gli Europei, italiani compresi, si confermano “attenti” consumatori di integratori. Ne fanno un uso oculato, mirato a dare supporto a tipiche condizioni di malessere, ad esempio disturbi gastrointestinali, o a offrire maggior benessere all’organismo sia da un punto di vista energetico sia estetico.

Lo attestano i dati di una recente indagine dell’Associazione europea Food Supplements Europe (FSE) di cui fa parte anche Integratori & Salute, condotta da Ipsos in Paesi dell’Unione Europea [1].

II campione di popolazione

All’incirca 13 milioni di adulti di 14 nazionalità differenti nell’ambito dell’Unione Europea: sono i partecipanti, numerosi, interrogati sulle proprie abitudini all’uso e consumo di integratori. Le elevate percentuali di utilizzo portano a concludere che questi per gli europei costituiscono e rappresentano un “supporto” importante per l’acquisizione di maggior benessere o, comunque, al suo mantenimento. L’88% degli intervistati ha infatti dichiarato di aver utilizzato un integratore alimentare nel corso della vita, e in percentuale ancora più elevata (pari al 93%) nell’arco dell’ultimo anno.

Fil rouge, ricerca di maggior benessere

Stare meglio in senso lato, ricorrendo a soluzioni più naturali: è quanto spinge almeno il 52% della popolazione intervistata a fare uso di integratori. I più richiesti spaziano dall’ambito salute a quello più vasto di benessere fisico, con attenzione anche ad alcuni aspetti estetici, e mentale.

Scendendo nel dettaglio, il 45% li sceglie per sostenere il sistema immunitario, il 29% per dare all’organismo tono e energia, ma anche per risolvere piccoli malesseri o per favorire il buon funzionamento di organi e/o apparati. Tra questi, intestino, apparato digerente (17%), cuore e controllo della pressione sanguigna (14%). Oppure, nel 17% dei casi, si prediligono anche per migliorare l’aspetto di pelle, capelli e unghie.

«Dall’indagine si evince che a livello europeo abbiano a che fare con consumatori attenti e informati – dichiara Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute – che correttamente leggono le etichette degli integratori. Tale comportamento è trasferibile anche al contesto nazionale: da una nostra ricerca, condotta da Kantar, emerge fra gli italiani un consumo responsabile degli integratori. Un grande traguardo per la nostra associazione che da sempre pone al centro del proprio impegno il consumatore, promuovendo una corretta informazione su questi prodotti e assicurandone la massima qualità e sicurezza».

[1] Ricerca condotta tra marzo e aprile 2022 in Belgio, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia.

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