Integratori, il farmacista come fonte di informazioni

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Il farmacista è un importante punto di riferimento per consigliare il cliente/paziente e aiutarlo a orientarsi nell’ampio ventaglio di prodotti che compongono il settore, sempre più in crescita, degli integratori alimentari

«Le figure professionali, come il farmacista e il medico di base, sono il punto di riferimento dei consumatori e sono le fonti di informazione ritenute maggiormente credibili» spiega Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia.

«Gli utenti si rivolgono a loro soprattutto in caso di acquisto di integratori per affrontare la stagione invernale, per problemi intestinali, per le ossa o specifici per le donne. Il ruolo di queste figure è determinante nell’orientare il consumatore, che non sempre ha tutte le informazioni o le competenze per fare le scelte di acquisto».

Anche il passaparola o il consiglio di familiari e amici rivestono un ruolo importante, soprattutto nella fase di raccolta delle informazioni, anche se, come precisa Golinelli, godono di minore credibilità rispetto al consiglio del professionista sanitario.

Indagine FederSalus

Le fonti online sono ritenute altrettanto attendibili?

In realtà, la ricerca di informazioni online viene attivata in misura minore. Le figure professionali e il passaparola rimangono infatti le fonti principali a guidare l’acquisto
di integratori. È interessante sapere che le informazioni più ricercate su questi prodotti
riguardano soprattutto i loro benefici. Seguono l’indicazione terapeutica, il prezzo di vendita, informazioni sull’assunzione e su sicurezza, controindicazioni e modalità di consumo.

Quanto sono importanti formazione e aggiornamento per essere utili al cittadino?

La formazione e l’aggiornamento costanti sono essenziali. Integratori Italia, insieme a Federfarma, ha saputo intercettare questo bisogno, sviluppando dal 2014 al 2016 il progetto formativo gratuito Farmintegra, destinato proprio ai farmacisti, a cui hanno partecipato quasi 4mila professionisti. Durante il corso sono state fornite conoscenze e competenze multidisciplinari, sia in ambito di aggiornamento scientifico sia di corretta
gestione del punto vendita, in modo da rendere i farmacisti in grado di fornire consigli qualificati per l’uso degli integratori.

Nell’attuale scenario di omnicanalità, come può il farmacista mantenere la clientela e non perderla nel confronto con l’online?

La farmacia è in assoluto il punto vendita per eccellenza. La presenza del farmacista, sia che egli eserciti in farmacia sia in parafarmacia, è il driver di scelta di questo canale. Ciò perché, grazie alla sua competenza, sa consigliare in modo corretto. Coerentemente, il canale offline è preferito soprattutto tra coloro che hanno iniziato a utilizzare integratori solo dopo l’inizio della pandemia. L’omnicanalità si traduce nel concreto in una ricerca di recensioni online e nella visita del sito internet della marca anche quando l’acquisto avviene offline. Nonostante la frequentazione del mondo del web, il consiglio del farmacista
o del medico continua a ricoprire un ruolo fondamentale.

Come sono attualmente le proporzioni di acquisto online e offline?

Come già anticipato, anche gli e-commerce sembrano aver riscosso un grande successo.
Circa 2 utilizzatori su 10, infatti, hanno iniziato a comprare online e lo faranno probabilmente anche in futuro. Amazon e i siti internet di farmacie e parafarmacie ricoprono, tra questi canali di acquisto, un ruolo rilevante.

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