Il claim che ha contraddistinto Cosmofarma Exhibition 2026 – il confronto tra generazioni e l’integrazione di tecnologie e nuovi linguaggi per rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione – ha rappresentato una sfida concreta per tutti gli attori della filiera farmaceutica.

In questo contesto, l’innovazione deve necessariamente riguardare gli strumenti e soprattutto il modo in cui farmacia, industria e distribuzione dialogano, condividono informazioni e costruiscono valore reciproco. È qui che si inserisce l’esperienza di Fdirect, realtà che ha fatto della digitalizzazione dei processi commerciali e dell’utilizzo intelligente dei dati il proprio tratto distintivo.

Se per molti la tecnologia viene ancora percepita come un elemento di complessità, oggi la vera sfida è trasformarla in un fattore di semplificazione, capace di liberare tempo, aumentare l’efficienza e migliorare la qualità delle relazioni lungo tutta la filiera. Un approccio che trova nei dati uno strumento strategico per supportare decisioni più consapevoli, favorire collaborazioni più efficaci e costruire modelli di business sostenibili nel lungo periodo.

Ne abbiamo parlato con il CEO e co-founder di Fdirect, Marco di Tonto, che dagli spazi di BolognaFiere ha approfondito il ruolo della tecnologia nel ridisegnare le dinamiche del mercato farmaceutico e spiega come un approccio data-driven possa contribuire a generare valore condiviso per tutti gli attori dell’ecosistema.

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