La Giunta provinciale di Trento ha aggiornato le direttive in materia di farmacia dei servizi, introducendo specifiche indicazioni per il servizio di “deblistering”, ovvero per il confezionamento personalizzato dei farmaci.

Il via libera consente alle farmacie del territorio di offrire anche in Trentino il servizio di sconfezionamento dei medicinali e successiva ripartizione in dosi personalizzate, secondo il piano terapeutico individuale del paziente.

Tale modalità organizzativa è pensata soprattutto per i soggetti in terapia cronica o che assumono più medicinali contemporaneamente, con l’obiettivo di ridurre il rischio di errori e favorire l’aderenza terapeutica.

fa scuola, insomma, l’esperienza pionieristica della Regione Umbria, che nel 2025 era stato riconosciuto come un servizio cruciale per l’aderenza alle terapie pienamente rientrante nelle prerogative professionali del farmacista.

 

Farmacia, presidio di prossimità

«Con questo provvedimento adeguiamo il nostro ordinamento alle disposizioni nazionali, fornendo un quadro di regole certo a un servizio che risponde a un’esigenza concreta dei pazienti più fragili. La possibilità di ricevere farmaci già ripartiti, secondo il piano terapeutico individuale, rappresenta un supporto diretto alla sicurezza della cura e alla corretta assunzione dei medicinali. Si tratta di un servizio concreto, che conferma il ruolo delle farmacie nell’assistenza territoriale, pensato per garantire prossimità a chi affronta cronicità e fragilità nel proprio quotidiano», ha dichiarato l’assessore alla Salute della provincia di Trento, Mario Tonina.

L’aggiornamento delle direttive provinciali

La delibera si colloca nel solco della disciplina statale che, a partire dagli interventi di riforma degli ultimi anni e in particolare dalla legge 160/2019, ha ampliato il novero delle prestazioni erogabili in farmacia oltre la tradizionale dispensazione, riconoscendo la possibilità di offrire, su richiesta dell’assistito, il servizio di deblistering.

Il servizio prevede lo sconfezionamento dei medicinali e la successiva ripartizione in dosi personalizzate
Il servizio prevede lo sconfezionamento dei medicinali e la successiva ripartizione in dosi personalizzate

L’attività consiste nello sconfezionamento dei medicinali dalle confezioni originali e nella successiva ripartizione in contenitori personalizzati, organizzati secondo lo schema terapeutico individuale. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’aderenza alle terapie, soprattutto nei pazienti cronici e polimedicati, riducendo errori di assunzione e rischi connessi alla gestione domestica dei farmaci.

L’aggiornamento delle direttive provinciali entra nel dettaglio degli standard organizzativi e professionali richiesti. Sono fissate condizioni precise per l’inserimento del servizio nella carta dei servizi della farmacia, delineate le responsabilità del farmacista sotto il profilo professionale e indicati gli adempimenti documentali e informativi nei confronti dell’utenza.

La delibera individua, inoltre, requisiti tecnico-strutturali relativi a locali e apparecchiature dedicate, nonché obblighi di formazione specifica del personale coinvolto, con l’esplicito richiamo al rispetto delle norme di buona preparazione e alle garanzie di tracciabilità e sicurezza del processo.

Gestire le cronicità

Sul piano organizzativo, la scelta della Provincia autonoma di Trento rafforza l’integrazione delle farmacie nella rete dell’assistenza territoriale, in coerenza con il modello della farmacia dei servizi e con le politiche di presa in carico della cronicità. L’introduzione di regole uniformi a livello provinciale mira anche a superare le incertezze interpretative che in passato avevano accompagnato l’avvio di esperienze analoghe in altri contesti regionali.

Il provvedimento trentino si inserisce in un quadro giuridico ormai consolidato anche dalla giurisprudenza amministrativa: alcuni mesi fa il Consiglio di Stato ha infatti ricondotto il deblistering tra i servizi erogabili in farmacia nell’attuale contesto normativo, riconoscendone la compatibilità con le funzioni proprie dell’esercizio farmaceutico e con la cornice della farmacia dei servizi. Un orientamento che ora trova un’ulteriore declinazione operativa nelle direttive adottate a Trento.

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